Archivi categoria: Turismo_Roma

Alla scoperta di Roma con Bags Free: gli Idrocronometri!

Alla scoperta di Roma con Bags Free: gli Idrocronometri!

Anzitutto spieghiamo: cos’è un idrocronometro?
L’idrocronometro è un orologio che utilizza l’acqua come fonte di energia per attivare il meccanismo che marca il tempo.

Il più famoso idrocronometro di Roma è meglio conosciuto come l’orologio ad acqua del Pincio.

Orologio ad acqua del Pincio - foto Mattes

Orologio ad acqua del Pincio – foto Mattes

Fu progettato da uno scienziato, Padre Giovanni Battista Embriaco, sacerdote appartenente all’Ordine dei Frati Predicatori (meglio conosciuti come Domenicani) che nel 1867 presentò due prototipi di orologi ad acqua all’Esposizione Universale di Parigi. Uno dei due prototipi sarebbe diventato la base dell’opera che oggi possiamo ammirare nei giardini del Pincio.

La cura della parte estetica  e dell’impianto idrico è opera invece di un altro scienziato, Gioacchino Ersoch.

Il tutto giunse a compimento nel 1873, quando l’orologio venne installato in una torretta di ghisa, al centro di un laghetto. I quattro quadranti dell’orologio richiamano la sezione trasversale di un albero e le lancette sono sagomate in forma vegetale. Il tutto allo scopo di una migliore integrazione nel verde circostante.

L’orologio del Pincio è l’unico idrocronometro presente in un giardino pubblico. Per vederne un altro a Roma, occorre trovare aperto il cancello di Palazzo Berardi, un edificio di via del Gesù, nel centro di Roma.

Anche questo idrocronometro è opera del Padre Embriaco.

Orologio ad acqua di Palazzo Berardi - Foto Lalupa

Orologio ad acqua di Palazzo Berardi – Foto Lalupa

Piazza Navona 2017. Ci sarà il mercato di Natale?

Piazza Navona 2017. Ci sarà il mercato di Natale?

Una volta a Piazza Navona si svolgeva il mercato rionale. Quello tradizionale, con frutta, verdura, pesce… Quando, nella seconda metà  dell’Ottocento, questo venne trasferito a Piazza Campo de’Fiori, dove tuttora si trova, piazza Navona divenne la sede di un caratteristico mercato natalizio.

Per chi scrive, bambino negli anni sessanta e settanta, questo era un’appuntamento da non perdere! Per comprare delle statuine nuove per il presepe, mangiare le caldarroste, fare la foto con Babbo Natale o la Befana e magari, chissà, guadagnarci un regaluccio extra, o un po’ di zucchero filato.

Col passare degli anni, il mercato perse progressivamente di smalto, bisogna ammetterlo. Si aggiunsero banchi che con il Natale c’entravano poco o nulla, ambulanti che vendevano abbigliamento, prodotti alimentari poco attinenti allo specifico della festa, giocattoli che lasciavano i genitori molto ma molto perplessi…

Così ad un certo punto, anche per motivi assai meno nobili di quelli sopracitati, si decise di cambiare, di “darci un taglio”. Ma il risultato è stato quello che, dopo tanti anni di agonia, lo scorso anno, 2016, il mercato praticamente non ci fu…

Quest’anno la nuova amministrazione comunale di cui Roma si è dotata, ha promesso che le cose cambieranno. Che Piazza Navona tornerà al fascino dell’antico. Dell’artigianato a tema, delle specialità tradizionali…

Staremo a vedere. Di solito il mercato apre ad inizio dicembre, nei giorni della solennità dell’Immacolata Concezione… Speriamo bene, che una tradizione così bella, cui noi romani, di Bags Free e non, siamo affezionati, torni a farci sorridere, meravigliare, fare ohhhh…

Festa di Padre Pio 2017

Festa di Padre Pio 2017

La festa di Padre Pio, edizione 2017, si tiene come ogni anno a Roma, nella chiesa di San Salvatore in Lauro (tra Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, nei pressi di Via dei Coronari) con molte iniziative distribuite nei giorni che vanno dal 13 al 23 settembre (memoria liturgica del Santo) e la Domenica 24 settembre (Messa festiva di Ringraziamento presieduta dal nuovo Vicario del Papa per la città di Roma, Mons. Angelo De Donatis).

Sconto del 10% sui nostri servizi a chi prenoterà o si presenterà al deposito mostrandoci di essere venuto per questa occasione.

Festa di Padre Pio 2017

Festa di Padre Pio 2017

Pietro, Paolo e l’Infiorata

Pietro, Paolo e l’Infiorata

Il 29 Giugno, in occasione della festa dei Patroni Ss. Pietro e Paolo, Pro Loco Roma Capitale organizza la VII edizione dell’Infiorata Storica di Roma!
Una manifestazione storica, che riprende i fasti delle antiche feste barocche e riporta a Roma la tradizione delle Infiorate col loro tripudio di colori.

Le origini dell’Infiorata storica

Da sette anni grazie all’impegno di Pro Loco Roma e di maestri infioratori giunti da tutta Italia, rivive nella Capitale una tradizione a lungo dimenticata.
La prima Infiorata Storica venne realizzata in occasione della festa patronale nel lontano 1625, per opera del responsabile della Floreria Vaticana Benedetto Drei e di suo figlio Pietro. Era il pontificato di Papa Urbano VII e piazza San Pietro venne ammantata di “fiori fondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico”, dedicati ai Ss. Pietro e Paolo. Morto Drei, a succedergli fu il grande Gian Lorenzo Bernini, principale artefice delle feste barocche, ed è in questo periodo che “quest’arte floreale da Roma si divulgò”, ai Castelli Romani, poi a Genzano e a Genazzano. La tradizione delle infiorate iniziò così a propagarsi a partire da Roma, ma proprio a Roma andò a scomparire già alla fine del XVII secolo.
Oggi la tradizione rivive nel luogo in cui è nata, restituendo alla città la maternità di un patrimonio culturale da preservare e di un’espressione artistica da tramandare.

(il post completo tratto dal sito di Pro Loco Roma lo potete leggere qui!)

Roma - Infiorata Storica

Roma – Infiorata Storica

From Caravaggio to Bernini. Masterpieces of the Italian Seicento from the Spanish Royal Collection

From Caravaggio to Bernini. Masterpieces of the Italian Seicento from the Spanish Royal Collection; Roma, Scuderie del Quirinale, April 14 – July, 30 2017

Through a remarkable selection of paintings and sculptures, the exhibition ‘From Caravaggio to Bernini. Masterpieces of the Italian Seicento from the Spanish Royal Collection’ reflects the close political links and cultural strategies established by the Spanish court and the Italian states over the course of the 17th century.

Curated by Gonzalo Redín Michaus

Link for Info and Ticket

 

Via Giustiniani, Roma, Lazio, Italia

Bags Free present Pasquino, the first “talking statue” of Rome

Pasquino or Pasquin (Latin: Pasquillus) is the name used by Romans since the early modern period to describe a battered Hellenistic-style statue dating to the third century BC, which was unearthed in the Parione district of Rome in the fifteenth century. It is located in a piazza of the same name on the southwest corner of the Palazzo Braschi (Museo di Roma); near the site where it was unearthed. The statue is known as the first of the talking statues of Rome, because of the tradition of attaching anonymous criticisms to its base.

Pasquino, the first "talking statue" of Rome

Pasquino, the first “talking statue” of Rome

The statue’s fame dates to the early sixteenth century, when Cardinal Oliviero Carafa draped the marble torso of the statue in a toga and decorated it with Latin epigrams on the occasion of Saint Mark’s Day.

Pasquino, the first "talking statue" of Rome

 

The Cardinal’s actions led to a custom of criticizing the pope or his government by the writing of satirical poems in broad Roman dialect—called “pasquinades” from the Italian “pasquinate”—and attaching them to the statue “Pasquino”.

Thus Pasquino became the first “talking statue” of Rome. He spoke out about the people’s dissatisfaction, denounced injustice, and assaulted misgovernment by members of the Church. From this tradition are derived the English-language terms pasquinade and pasquil, which refer to an anonymous lampoon in verse or prose.*

*testo ripreso da Wikipedia

Bags Free present: a curious wonder of Rome, the “Mouth of Truth”

What is the “Mouth of Truth”?

The “Mouth of Truth” is an ancient mask dated back to the first century, placed inside the church of Santa Maria in Cosmedin since 1632.  The mask is a male face, perhaps it is the god Jupiter.

Mouth of Truth

Mouth of Truth

The tradition

The stone, mentioned already in the eleventh century in the “Mirabilia Urbis Romae” (one of the first guides for pilgrims) has been called with this name since the fiteenth century.

The tradition of the time passed on the belief that the mouth could harm the hands of those who do not say the truth.

Mouth of Truth

Mouth of Truth

How to get from Bags Free

Metro B or B1 from Termini Station to the “Circo Massimo” Station.
Walk for about 10 minutes.

Mouth of Truth

Mouth of Truth