Archivio mensile:settembre 2014

Bags Free Tour: San Paolo fuori le Mura – St Paul’s Outside the Walls

The Papal Basilica of St Paul Outside the Walls, commonly known as St Paul’s Outside the Walls, is one of Rome’s four ancient major basilicas or papal basilicas: the basilicas of St. John LateranSt. Mary Major, and St. Peter’s and Saint Paul Outside the Walls. James Michael Harvey was named archpriest of the basilica in 2012.

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La Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano.

Sorge lungo la via Ostiense, vicino alla riva sinistra del Tevere, a circa due km fuori dalle mura aureliane (da cui il suo nome) uscendo dalla Porta San Paolo. Si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo (a circa 3 km dal luogo – detto “Tre Fontane” – in cui subì il martirio e fu decapitato); la tomba del santo si trova sotto l’altare papale. Per questo, nel corso dei secoli, è stata sempre meta di pellegrinaggi; dal 1300, data del primo Anno Santo, fa parte dell’itinerario giubilare per ottenere l’indulgenza e vi si celebra il rito dell’apertura della Porta Santa. Fin dall’VIII secolo la cura della liturgia e della lampada votiva sulla tomba dell’apostolo è stata affidata ai monaci benedettini dell’annessa abbazia di San Paolo fuori le Mura.

L’intero complesso degli edifici gode dell’extraterritorialità della Santa Sede, pur trovandosi nel territorio della Repubblica Italiana.

Il luogo rientra nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco dal 1980.

Rom, Sankt Paul vor den Mauern (San Paolo fuori le Mura) Basilica di San Paolo fuori le Mura tourism destinations sp03 OLYMPUS DIGITAL CAMERA Rom, Sankt Paul vor den Mauern (San Paolo fuori le Mura)

Bags Free ed il suo franchising!

L’Azienda

Bags Free è un marchio registrato della Bon Bags srl, società costituita nel giugno 2010.

Il franchising è stato lanciato a marzo 2014.

Attualmente sono operativi il Bags Free point di Roma, corporate, e i Bags Free point di Lecce e di Brindisi, in franchising.

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Bags Free offre un servizio dedicato, e personalizzato, di trasporto e deposito bagagli.
Trasportiamo e teniamo a deposito i bagagli, li ritiriamo e consegniamo in hotel, b&b, appartamenti, aeroporti, porti e stazioni, tutti i giorni, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

A questo servizio del tutto innovativo, si affianca il classico servizio di deposito bagagli.
Alleggeriamo le vacanze dei viaggiatori, facendo in modo che si possano dedicare ai loro interessi, vivendo il viaggio senza inutili sprechi di tempo.

L’idea, molto semplice nel suo complesso, ha richiesto però molto tempo per una realizzazione precisa e, soprattutto, sicura. Negli anni poi si sono affiancati altri servizi che hanno reso l’offerta completa. A oggi in nessuna parte del mondo esiste un servizio uguale a quello Bags Free.

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La proposta di affiliazione

Dopo 3 anni di sperimentazione in una città come Roma e dopo le ripetute richieste da parte dei clienti soddisfatti, la Bon Bags ha deciso di portare il servizio Bags Free in tutte quelle città (italiane e non solo) che, in base al flusso turistico, permettono un buon business.

La Bon Bags ha individuato in Italia 13 città (Milano – Firenze – Venezia – Rimini – Verona – Napoli – Torino – Bologna – Padova – Salerno – Ravenna – Genova – Palermo), ma potranno essere prese in considerazione eventuali aperture di altre città, in base al profilo del candidato e al flusso turistico.

Per poter svolgere il servizio Bags Free, in Italia è necessaria la licenza di trasporto per conto terzi, che viene conseguita con un semplice iter burocratico. Ogni affiliato viene seguito durante l’intero percorso del conseguimento della licenza.

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L’investimento varia da città in città, in base al flusso turistico.
Aprire un Bags Free point prevede i seguenti costi.
Furgone/i (minimo 1 furgone tipo fiorino);
immobile uso deposito (a partire da 40mq);
fee d’ingresso a partire da € 10.000.

Il deposito dovrà trovarsi nei pressi della stazione centrale (non oltre 250mt di distanza).

Dall’apertura del Bags Free point
verranno riconosciute, mensilmente, alla Bon-Bags le seguenti percentuali.
10% sul fatturato per royalties
4% sul fatturato per fondo marketing.

L’affiliato dovrà occuparsi unicamente di effettuare il servizio, a tutto il resto pensa Bags Free (call center, prenotazioni, feedback, strategie marketing, ecc).

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Per altri dettagli veniteci a trovare in Fiera, al Salone del Franchising di Milano, stand E23, dal 7 al 10 novembre 2014. 

Bags Free Tour: Santa Maria Maggiore

Dieci minuti a piedi partendo dal nostro deposito di via del Castro Pretorio 32, si può visitare la magnifica Basilica di Santa Maria Maggiore (conosciuta anche come Basilica Liberiana o come la chiesa della Madonna delle Nevi). Se siete fortunatissimi, potreste trovarci Papa francesco in preghiera, visto che ci è devotissimo delle immagini mariane lì custodite e che ci si reca a pregare ogni volta che può. Mi raccomando, se lo incontrate, dite che… “Mi manda Bags Free!”

Da Wikipedia:

La papale basilica patriarcale maggiore arcipretale liberiana di Santa Maria Maggiore, conosciuta semplicemente con il nome di “basilica di Santa Maria Maggiore”, è una delle quattro basiliche papali di Roma. Collocata sulla sommità del colle Esquilino, è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte.

La costruzione avvenne su una chiesa precedente, che una diffusa tradizione vuole sia stata la Madonna stessa ad ispirare apparendo in sogno a papa Liberio e al patrizio Giovanni e suggerendo che il luogo adatto sarebbe stato indicato miracolosamente. Così quando la mattina del 5 agosto un’insolita nevicata imbiancò l’Esquilino papa Liberio avrebbe tracciato nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento di Giovanni. Di questo antico edificio rimane il ricordo solo in un passo del Liber pontificalis che afferma che Liberio «fecit basilicam nomini suo iuxta Macellum Liviae».

Ad ogni modo il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto “miracolo della nevicata”: durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dalla cupola della cappella Paolina una cascata di petali bianchi. Storicamente parlando, la chiesa precedente era dedicata alla fede nel Credo proclamato dal primo concilio di Nicea.

(altre informazioni qui)

The Basilica di Santa Maria Maggiore (English: Basilica of Saint Mary Major, Latin: Basilica Sanctae Mariae Maioris), or church of Santa Maria Maggiore, is the largest Catholic Marian church in Rome, Italy. Other churches in Rome dedicated to Mary include Santa Maria in Trastevere, Santa Maria in Aracoeli, and Santa Maria sopra Minerva, but the greater size of the Basilica of Saint Mary Major justifies the adjective by which it is distinguished from the other 25.

According to the 1929 Lateran Treaty, the basilica located in Italian territory is owned by the Holy See and enjoys extraterritorial status similar to that of foreign embassies. The building is patrolled internally by police agents of Vatican City State, not by Italian police. It is located on Piazza del Esquilino, number 34, some five blocks southwest of the Stazione Termini.

The church is sometimes referred to as Our Lady of the Snows, a name given to it in the Roman Missal from 1568 to 1969 in connection with the liturgical feast of the anniversary of its dedication on 5 August, a feast that was then denominated Dedicatio Sanctae Mariae ad Nives (Dedication of Saint Mary of the Snows). This name for the basilica had become popular in the 14th century in connection with a legend that the 1911 Catholic Encyclopedia reports thus: “During the pontificate of Liberius, the Roman patrician John and his wife, who were without heirs, made a vow to donate their possessions to the Virgin Mary. They prayed that she might make known to them how they were to dispose of their property in her honour. On 5 August, at the height of the Roman summer, snow fell during the night on the summit of the Esquiline Hill. In obedience to a vision of the Virgin Mary which they had the same night, the couple built a basilica in honour of Mary on the very spot which was covered with snow. From the fact that no mention whatever is made of this alleged miracle until a few hundred years later, not even by Sixtus III in his eight-line dedicatory inscription … it would seem that the legend has no historical basis.”

(info, Wikipedia)

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Bags Free Roma consiglia… Festival della Letteratura ebraica di Roma

Al via Festival della Letteratura ebraica di Roma. La famiglia è il tema di questa edizione

Libri, arte, musica,danza e cucina all’ombra del Tempio Maggiore, dal 13 al 17 settembre

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Libri, musica, arte, incontri, danza, teatro, ma anche la tradizione della buona tavola, all’ombra del Tempio Maggiore di Roma: e’ il VII Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, che si terra’ dal 13 al 17 settembre nel Quartiere Ebraico della Capitale. La kermesse, a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, e’ stata presentata questa mattina al Museo Ebraico di Roma dal presidente della Comunita’ Riccardo Pacifici, insieme con la presidente della commissione Cultura di Roma Capitale Michela Di Biase e con il commissario straordinario dell’Arsial Antonio Rosati, tra gli sponsor del Festival.
Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno e’ “What’s up family? Cosa succede, famiglia?”, che sara’ affrontato attraverso suggestioni letterarie, fotografie ed esposizioni, fino al dibattito piu’ contemporaneo sulla bioetica. “Abbiamo pensato subito al tema della famiglia – ha spiegato Piattelli – un tema trasversale su cui si puo’ iniziare a riflettere e costruire contenuti. Noi oggi non possiamo solo raccontare la famiglia come e’ oggi, ma anche le trasformazioni degli ultimi anni. Partiremo dall’ ‘inizio del futuro’, i figli”.
Il Festival aprira’ sabato 13 con la Notte della Cabbala, una maratona di appuntamenti, mostre ed eventi che dalle 21 alle 2 del mattino animeranno l’area dell’ex Ghetto: dal dibattito tra Elena Loewenthal e la storica Fania Oz, figlia di Amos Oz, all’incontro col rabbino capo Riccardo Di Segni, fino al concerto della popstar israeliana Idan Raichel. Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti dalle ore 22 per visite guidate.
Tra le iniziative in cartellone l’intervista, domenica 14, di Antonio Monda al premio Pulitzer Elizabeth Strout, mentre il giorno dopo un gruppo di scrittori (Alessandro Piperno, Andrea Minuz, Filippo La Porta, Rino Caputo e Simona Foa’) dibatteranno su ‘Ebraismo e letteratura italiana’.
La sera di lunedi’ 15 Ennio Morricone svelera’ alcuni ‘segreti’ di ‘C’era una volta in America’.
Martedi’ 16 sara’ la volta della scrittrice di Brooklyn Jami Attenberg, mentre la chiusura del 17 settembre e’ tutta nel segno della danza contemporanea, con i coreografi Oded Graf e Yossi Berg, che presenteranno la performance “Heroes”, su musiche di Ohad Fishof e David Bowie, vincitrice del premio internazionale di coreografia Burgos-New York.
Ma nel programma della settimana non mancano gli incontri enogastronomici, come quello di domenica con la chef Laura Ravaioli che parlera’ della cucina ebraica ‘casalinga’. Tutti gli eventi sono a ingresso libero (info allo 060608 e sul sito www.festivaletteraturaebraica.it).(ANSA).

Bags Free Photo Tour – Circo Massimo

Il Circo Massimo è un antico circo romano, dedicato alle corse di cavalli, costruito a Roma. Situato nella valle tra il Palatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. Di certo l’ampio spazio pianeggiante e la sua prossimità all’approdo del Tevere dove dall’antichità più remota si svolgevano gli scambi commerciali, fecero sì che il luogo costituisse fin dalla fondazione della città lo spazio elettivo in cui condurre attività di mercato e di scambi con altre popolazioni, e – di conseguenza – anche le connesse attività rituali (si pensi all’Ara massima di Ercole) e di socializzazione, come giochi e gare.

Le dimensioni del circo erano eccezionali: lungo 621 m e largo 118 poteva ospitare circa 250.000 spettatori. La facciata esterna aveva tre ordini: solo quello inferiore, di altezza doppia, era ad arcate. La cavea poggiava su strutture in muratura, che ospitavano i passaggi e le scale per raggiungere i diversi settori dei sedili, ambienti di servizio interni e botteghe aperte verso l’esterno. L’arena era in origine circondata da un euripo (canale) largo quasi 3 m, più tardi eliminato per aggiungere altri posti a sedere.

Sul lato sud si trova attualmente una torretta medioevale detta “della Moletta” appartenuta ai Frangipane. Nell’arena, si svolgevano le corse dei carri, con dodici quadrighe (cocchi a quattro cavalli) che compivano sette giri intorno alla spina centrale tra le due mete. La spina era riccamente decorata da statue, edicole e tempietti e vi si trovavano sette uova e sette delfini da cui sgorgava l’acqua, utilizzati per contare i giri della corsa.

I dodici carceres, la struttura di partenza che si trovava sul lato corto rettilineo verso il Tevere, disposti obliquamente per permettere l’allineamento alla partenza, erano dotati di un meccanismo che ne permetteva l’apertura simultanea.

Agli inizi del XX secolo l’area era in gran parte agricola e occupata da diverse costruzioni “di utilità” (nel 1645 vi si era installato il cimitero israelitico e nel 1852 il gazometro), sopra un considerevole rialzamento di circa 8 metri del terreno rispetto alla quota romana. L’assetto antico è oggi riconoscibile soltanto dalla persistenza di alcune botteghe artigiane (un fabbro, una bottega di tende da plein air, un’osteria diventata ristorante) alla fine di via dei Cerchi, sotto il Palatino. I lavori di liberazione si svolsero tra il 1911 e i successivi anni trenta.

Nel 1959 dovevano svolgersi qui le riprese in esterno della corsa delle bighe del film Ben Hur, ma alla fine la Sovrintendenza rifiutò l’autorizzazione al set, che fu costretto a spostarsi al Circo di Massenzio, sull’Appia Antica. Per la grande disponibilità di spazio aperto “non rovinabile” nel centro storico della città (il Circo Massimo è ancora dentro le Mura Aureliane ma al centro di una enorme area verde e archeologica attraversata da numerosi mezzi di trasporto pubblico), il Circo Massimo è scelto sempre più spesso come sede per grandi eventi di massa: concerti, spettacoli, giubilei, manifestazioni – trovano qui lo spazio ideale.

(fonte: Wikipedia)
Circo Massimo 1 Circo Massimo 2 Circo Massimo 3 Circo Massimo 4 Circo Massimo 5 Statua Mazzini