Archivi autore: Luca Zacchi

Auguri agli amici di Barcellona che festeggiano la “Diada”

La Diada Nacional de Catalunya (o semplicemente Diada) è il giorno di festa nazionale della comunità autonoma della Catalogna, che viene celebrato l’11 settembre di ogni anno.

In quel giorno infatti si commemora la caduta di Barcellona nelle mani delle truppe borboniche di Filippo V di Spagna comandate dal duca di Berwick durante la Guerra di successione spagnola l’11 settembre 1714, dopo 14 mesi d’assedio.

Inoltre, si commemora la conseguente abolizione delle istituzioni catalane, come ad esempio la Generalitat de Catalunya, in seguito alla promulgazione dei Decreti di Nueva Planta nel 1716.

Domani festa dei Walkers! Dei camminatori

Domani festa dei Walkers! Dei camminatori

Perchè? Che giorno è domani?

Secondo il calendario liturgico dei cristiani di confessione cattolica, domani, 25 luglio, si festeggia Giacomo il Maggiore. Il famoso Santiago cui è dedicata la chiesa di Compostela, nel luogo dove la tradizione lo vuole sepolto, oltre che il più famoso dei cammini.

San Giacomo dipinto da Guido Reni

San Giacomo dipinto da Guido Reni

Chi era San Giacomo?

E’ detto “Maggiore” per distinguerlo dall’apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello Giovanni sono figli di Zebedeo, pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade. Chiamati da Gesù (che ha già con sé i fratelli Simone e Andrea) anch’essi lo seguono (Matteo cap. 4). Nasce poi il collegio apostolico: “(Gesù) ne costituì Dodici che stessero con lui: (…) Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè figli del tuono” (Marco cap. 3). Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e della notte al Getsemani. Conosciamo anche la loro madre Salome, tra le cui virtù non sovrabbonda il tatto. Chiede infatti a Gesù posti speciali nel suo regno per i figli, che si dicono pronti a bere il calice che egli berrà. Così, ecco l’incidente: “Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono”. E Gesù spiega che il Figlio dell’uomo “è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Matteo cap. 20).
E Giacomo berrà quel calice: è il primo apostolo martire, nella primavera dell’anno 42. “Il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni” (Atti cap. 12). Questo Erode è Agrippa I, a cui suo nonno Erode il Grande ha fatto uccidere il padre (e anche la nonna). A Roma è poi compagno di baldorie del giovane Caligola, che nel 37 sale al trono e lo manda in Palestina come re. Un re detestato, perché straniero e corrotto, che cerca popolarità colpendo i cristiani. L’ultima notizia del Nuovo Testamento su Giacomo il Maggiore è appunto questa: il suo martirio.
Secoli dopo, nascono su di lui tradizioni e leggende. Si dice che avrebbe predicato il Vangelo in Spagna. Quando poi quel Paese cade in mano araba (sec. IX), si afferma che il corpo di san Giacomo (Santiago, in spagnolo) è stato prodigiosamente portato nel nord-ovest spagnolo e seppellito nel luogo poi notissimo come Santiago de Compostela. Nell’angoscia dell’occupazione, gli si tributa un culto fiducioso e appassionato, facendo di lui il sostegno degli oppressi e addirittura un combattente invincibile, ben lontano dal Giacomo evangelico (a volte lo si mescola all’altro apostolo, Giacomo di Alfeo). La fede nella sua protezione è uno stimolo enorme in quelle prove durissime. E tutto questo ha un riverbero sull’Europa cristiana, che già nel X secolo inizia i pellegrinaggi a Compostela. Ciò che attrae non sono le antiche, incontrollabili tradizioni sul santo in Spagna, ma l’appassionata realtà di quella fede, di quella speranza tra il pianto, di cui il luogo resta da allora affascinante simbolo. Nel 1989 hanno fatto il “Cammino di Compostela” san Giovanni Paolo II e migliaia di giovani da tutto il mondo. 

(fonte: Sito Santi e Beati)

Perchè è la festa dei camminatori?

Perchè tre sono i più famosi cammini di pellegrinaggio: verso Gerusalemme, dove è il sepolcro (vuoto!) del Signore Risorto, verso Roma (dove la tradizione posiziona le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo) e verso Santiago (verso la tradizionale tomba di Giacomo Maggiore). Tutti e tre sono percorsi da un tempo infinito, ma se dici “Cammino”, o “Camino”, chi ti ascolta pensa a Compostela ed a Giacomo, a Santiago.

E visto che Bags Free ha una infinità di clienti ed amici che i Cammini li vivono, li percorrono, vi respirano un’aria nuova, non possiamo fare a meno di unirci al ricordo ed alla festa.

Alla festa, sì, perchè anche se tendiamo a darlo per scontato, poter fare anche solo un passo in più è una benedizione ed una festa. Conoscere gente nuova è una opportunità ed è bello. Avere chi ti aiuta, ti sostiene, e, quando serve, porta il tuo peso, ancora di più!

E allora: Ultreia e Suseia!!!

Cattedrale di Santiago

Cattedrale di Santiago

A casa della Contessa, con Bags Free #WalkingOnFrancigena

 

A casa della Contessa, con Bags Free

Una tra le più suggestive accoglienze della parte toscana della Via Francigena.

L’Ostello Contessa Ava del Lambardi

L’ostello è di proprietà comunale ed è ricavato nei locali monastici dell’ex-abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all’Isola, fondata dalla contessa Ava nel 1001 lungo la Via Francigena.

La struttura, aperta nel 2015, dispone di 50 posti letto distribuiti in camere singole, doppie e multiple.

Abbadia Isola si trova lungo il percorso ministeriale della Francigena, a circa 3,5 Km dal castello di Monteriggioni in direzione S. Gimignano.

Abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all'Isola

Abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all’Isola

Le leggende narrano che la Contessa Ava dei Lambardi, fondatrice del monastero di Abbadia Isola, fosse attratta dalla vita silvestre; le leggende tramandate e vive ancor oggi dicono che ella amasse trascorrere le giornate con le sue sette ancelle nella foresta, incontrando maghi, viandanti, monaci ed eremiti. Si dice che con un solo sguardo risolvesse i problemi di chi la incontrava e che oggi Ava sia protettrice dei boschi, oltre che delle sue genti.

Indirizzo: Loc. Abbadia Isola

Telefono: +39 0577 30 00 00 – +39 338 25 06 902

E-mail: info.contessaava@gmail.com

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Da un po’ di tempo le misure di sicurezza nel nostro deposito di Barcellona sono raddoppiate.

“Egli” veglia notte e giorno sui vostri bagagli.

Attenti ladri! Enrique è, per chi crede, come nostro Signore: vi vede benissimo anche al buio.

E quando è il caso vi castiga!

Ma se lo andate a trovare in amicizia e gli fate una carezza, le fusa sono assicurate.
Prrr….

(p.s. Perchè Enrique? Non me lo chiedete…)

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Enrique, the Bags Free Security Man, sorry, Cat!

Walking On Francigena, sulla Variante Cimina #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Walking On Francigena, sulla Variante Cimina

Ieri, domenica 17 giugno, bellissima esperienza “walking on Francigena” per Luca di Bags Free con tantissime persone, alcune centinaia, lungo i sentieri intorno al Lago di Vico, parte integrante della “Variante Cimina della Via Francigena“.

Cos’è la Variante Cimina?

Perchè “Variante”? Perchè il percorso ufficiale della Via Francigena va da Viterbo a Vetralla e da Vetralla a Sutri, ma fin dal Basso Medioevo era frequentatissimo anche il percorso che da Viterbo andava verso Ronciglione e da Ronciglione a Sutri, dalla parte più interna.

Questo perchè era un percorso più protetto, in tempi di invasioni e scorrerie saracene.

Un bel trekking

Una bella esperienza, un anello di 8 chilometri e mezzo su un sentiero che ripercorreva in buona parte il margine della caldera vulcanica, in mezzo ad una bellissima faggeta, castagni, funghi e quant’altro.

Luca Zacchi di Bags Free e Antonio Correnti dell'Associazione Variante Cimina della Via Francigena

Luca Zacchi di Bags Free e Antonio Correnti dell’Associazione Variante Cimina della Via Francigena

La salita che dava inizio al percorso

La salita che dava inizio al percorso

2 giugno, aperti i giardini del Quirinale

2 giugno, aperti i giardini del Quirinale

Bellissimi ma poco conosciuti, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, che compie 72 anni (1946-2018) sono aperti gratuitamente al pubblico. Ma occorre prenotare la visita!

Tutte le informazioni le trovate sul sito del Palazzo del Quirinale al link: http://palazzo.quirinale.it/luoghi/Giardini/giardini.html

giardino quirinale labirinto

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Pochi lo sanno ancora, ma da qualche settimana, in via sperimentale, abbiamo iniziato ad effettuare il nostro servizio di trasporto bagagli per i pellegrini ed i camminatori, più o meno sportivi, anche al di sopra di Lucca, nel primo tratto toscano della Via Francigena.

Il cammino entra in Toscana attraverso il Passo della Cisa, poi traversa, tra l’altro, Pontremoli, Aulla, Sarzana, Massa, Camaiore, per arrivare per l’appunto a Lucca. La Lunigiana e le Alpi Apuane insomma.

Non è al momento tra i tratti più frequentati del Cammino (poche strutture di accoglienza, molti tratti di asfalto, paesaggi meno accattivanti della Val d’Orcia o similari) e le richieste al momento non sono moltissime. Ma la Francigena comunque cresce e noi vogliamo crescere assieme a lei.

Tappe toscane crescono... #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Le tappe che al momento abbiamo iniziato a servire, facendo riferimento alla guida ufficiale del Cammino, sono:

Tappa 24, da Aulla a Sarzana (16,2 km – potrete chiedervi: chi era Castruccio Castracani?)
Tappa 25, da Sarzana a Massa (29,6 km – visitate l’Antica Luni! Se vi sembra troppo lunga potete fermarvi ad Avenza)
Tappa 26, da Massa a Camaiore (26 km – tappa divisibile anche questa, fermandosi a Pietrasanta; il Corpus Domini di Camaiore è indimenticabile per colori e profumi)
Tappa 27, da Camaiore a Lucca (23,8 km – la tappa del “tiro alla forma” e delle “Croci della Lucchesia”)

Tappe toscane crescono... #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Per maggiori informazioni: francigena@bags-free.com

La Rosa Rossa di San Giorgio, anzi di San Jordi!

La Rosa Rossa di San Giorgio, anzi di San Jordi!

Bags Free da quest’anno, come sapete, oltre che a Roma, ha sede anche a Barcellona, nella caliente Spagna. L’iconografia tradizionale della Spagna ha anche essa a che fare con le rose, con la cavalleria, con il flamenco. Su tante pubblicazioni di annata, la donna spagnola è raffigurata ballare con una rosa rossa in bocca, simbolo della passione focosa del suo uomo, del suo cavaliere.

Questo inizio di primavera accomuna Roma e Barcellona anche da questo punto di vista. Se a Roma riapre il Roseto Comunale, il giorno 21, a Barcelona si festeggia San Giorgio, il giorno 23, e la tradizione dal Medioevo prevede che in questo giorno gli uomini regalino una rosa rossa alle loro amate.

E la tradizione è di quelle che “reggono”. Negli ultimi tempi (dal 1926, per iniziativa di uno scrittore, Vincent Clavel) si è aggiunta anche la tradizione di regalare un libro e si festeggia la Giornata Internazionale del Libro.

Cosa c’entrano queste cose con San Giorgio? A ben guardare nulla, San Giorgio è semplicemente quello che noi definiremo il santo patrono di Aragona e Catalogna. Ma volendo dei legami con la sua storia li possiamo trovare. Giorgio è un santo cavalleresco, sconfisse un feroce drago. E chi liberano sempre i cavalieri dal drago? Ma la loro principessa, ovviamente! E che volete che un cavaliere, dopo aver liberato una principessa, non le doni una rosa rossa per strapparle un bacio???

Giorgio è anche, in tutto il mondo, il protettore degli scout, che oggi celebrano la giornata del pensiero, il Thinking Day. E cosa di meglio per nutrire il pensiero se non un libro? Meglio ancora se racconta storie cavalleresche ed edificanti, di cavalleria, di rispetto, di amore, di fede!

Buon San Giorgio a tutti allora!