Archivi categoria: Francigena

Walking On Francigena, il sito

Da tanti anni, come sapete, ci occupiamo della Via Francigena. I nostri operatori portano i vostri bagagli a destinazione mentre voi vi godete il cammino, viaggiando leggeri, come nel primo slogan di Bags Free.

Molti lo ricordano sicuramente, anche se ora lo usiamo meno nella nostra comunicazione. Suonava così: Bags Free, Light Holiday. Vale per tutti i nostri clienti ovviamente. Quelli che girano per le città di Roma o di Barcellona, alleggeriti per tutta la giornata dal peso di valigie, borse e zaini, ma a maggior ragione per chi percorre la Via Francigena o la Via di Francesco, Permettiamo loro di farlo con solo uno zainetto leggero, il bordone o i bastoncini da trekking o da nordic walking, la macchina fotografica e pochissimo altro. 

Il sito Walking On Francigena lo trovate qui!

Raccoglie tutti i nostri servizi, quelli offerti finora e quelli che iniziamo ad offrire per la nuova stagione! Vi invitiamo a scoprirli! Ed a contattarci, compilando il form, per metterci alla prova!

Buon cammino a tutti!

Luca del team di Walking On Francigena

Se cammino, vivo. Il libro di un amico speciale #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Ho conosciuto Andrea Spinelli, l’amico speciale del titolo, l’autore del libro, camminando con lui, andando “Su è giù per la Variante Cimina della Via Francigena”, nella particolare occasione di una iniziativa per la sensibilizzazione e la raccolta fondi per la ricerca sul tumore al seno, con la Komen.

Non lo conoscevo prima ma ho percepito, parlandoci, che aveva una forza particolare dentro… poi ho capito perchè, ed ora seguo i suoi passi anche a distanza, ascoltando i video che mette on line, in rete, dopo ogni passeggiata o quasi.

Camminare fa bene, camminare anche da soli, come spesso piace fare anche a me, apre lo spirito, ti fa riflettere sulle grandi cose, ti fa percepire la piccolezza di tante altre che nella vita comune, di tutti i giorni, correndo appresso a questo o a quello, ci sembrano chissà che…

Per me, credente, camminare ti ricorda che sei un uomo che cerca la verità su se stesso, che cerca Dio, che si rende conto delle sue mancanze, ma anche delle risorse infinite che ha dentro.

Leggere il libro di Andrea ti fa percepire bene tutto questo, vi invito a farlo. Lo trovate su Amazon, da Mondadori, nelle migliori librerie.

Buon cammino e buona lettura!

Viaggi e cammini… d’autunno! #BagsFree #WalkingOnFrancigena

E’ in edicola il numero autunnale di una nuova rivista (il primo è uscito questa estate con un ricco reportage sulla Via Francigena), “Viaggi e Cammini“. Ci sentiamo di consigliarne l’acquisto ai clienti ed agli amici, che, come noi, sono appassionati frequentatori di cammini e vie di pellegrinaggio.

Luca, che scrive questo post, ha vista la sua attenzione presa da un articolo che non ha il richiamo in copertina, intitolato: “Camminare in autunno. I consigli pratici per poter affrontare un viaggio in una stagione mutevole“.

Eh già, perchè ci crediate o no, ci sono camminatori anche in autunno ed inverno. In questi giorni stiamo assistendo il cammino di un gruppetto di quattro persone sulla Via di Francesco.

Perchè viaggiare, camminare in autunno, ha i suoi disagi, legati solitamente al meteo non sempre amichevole, specie sul tratto appenninico, che ti costringe ad avere dell’equipaggiamento supplementare, ma ha anche i suoi indubbi pregi.

Sentieri meno affollati, colori più vividi e vari, paesaggi mutevoli ed affascinanti…

Da vecchio scout, ricordo che ripetevo spesso ai ragazzi una massima che recitava che “non esiste bello o cattivo tempo, ma solo un buono o un cattivo equipaggiamento“.

Ed è vero. Camminare in autunno richiede alcune accortezze, riportate tutte correttamente nell’articolo, dal vestirsi a strati (“a cipolla“), all’avere con sè una giacca a vento, possibilmente in goretex, ricordarsi del copri zaino (non tutti i modelli in vendita, specie quelli economici, sono impermiabili) o avere almeno un poncho largo, che copra sia il camminatore, sia lo zaino.

Poi sono senz’altro molto utili una lampada frontale (fa buio prima in autunno, e se oltretutto piove o c’è nebbia o foschia; e ricordatevi le pile di riserva…) e un bel fischietto per richiamare l’attenzione (io me lo porto anche d’estate in verità, non si sa mai…).

La rivista aggiunge all’elenco che avrei fatto io anche i ramponcini da trekking. Attenti però sia a sceglierli bene (non sono, ripeto, non sono uguali a quelli per alpinismo in alta montagna e sui ghiacciai!) sia ad usarli in modo appropriato (ovvero su pendenze non troppo ripide ed in luoghi non molto esposti).

Visto che il terreno in autunno è sicuramente più scivoloso, oltre ad avere calzature con suole scolpite, che facciano presa, consiglierei anche un paio di bastoncini da trekking. Ma, come scrive l’articolista, attenti soprattutto alle scarpe, che siano magari anche impermiabili e le più adatte alla stagione (peggio di finire con i piedi e i calzettoni bagnati in questa stagione penso ci sia davvero poco per un escursionista…).

Un ultimo consiglio, che non c’è nell’articolo, ma mi permetto sempre di dare a tutti è quello di interpellare una guida del posto, CAI o AIGAE che sia. Vi saprà senz’altro meglio consigliare, conoscendo la zona ed il terreno su cui vi avventurate meglio di chiunque altro, su cosa, in più o in meno, sia opportuno avere con voi.

Buon cammino! D’autunno come d’estate!

Luca del team di Walking On Francigena

Il Museo della Via Francigena a Lucca #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Non tutti lo sanno ma, a Lucca, in alta Toscana quindi, esiste un Museo della Via Francigena. Posto sulle mura cinquecentesche della città, nei pressi di Porta Elisa, offre una serie di servizi turistici e culturali.

Museo della Francigena - Entry Point

Museo della Francigena – Entry Point

E’ possibile ritirare presso il Museo la credenziale del pellegrino.

Il MUSEUM è collocato nella ex Casa del Maestro di Giustizia, nel complesso monumentale del Bastione San Salvatore.

Lucca – Porta Elisa

Si accede all’interno del bastione attraverso una lunga Galleria che porta alla Sala Centrale, dotata di quattro cannoniere, coperta da volte a crociera, sorrette da un poderoso pilastro in pietra: il recente restauro permette di apprezzare l’articolazione del sotterraneo e di seguirne le trasformazioni nel tempo.
A conclusione degli scavi è stata lasciata a vista la base in pietra della torre delle mura medievali, parzialmente demolite con la costruzione del Bastione, che rende l’ambiente particolarmente suggestivo. Con la costruzione del baluardo la struttura del Bastione, con i suoi sotterranei, non è stata abbattuta, ma sopra la galleria di accesso, è stata realizzata un’abitazione su tre piani, nota come “Casa del Boia”, perché assegnata al boia Tommaso Jona nel 1825.

E’ proprio in questa prima e suggestiva sala che ci si può immergere nel Cammino della Via Francigena attraverso il tempo e lo spazio: Francigena Emotion. Il Viaggio, la Fede, la Bellezza è un percorso multimediale immersivo di nuovissima concezione.
Al piano superiore, percorsi multimediali didattici interattivi.

A casa della Contessa, con Bags Free #WalkingOnFrancigena

 

A casa della Contessa, con Bags Free

Una tra le più suggestive accoglienze della parte toscana della Via Francigena.

L’Ostello Contessa Ava del Lambardi

L’ostello è di proprietà comunale ed è ricavato nei locali monastici dell’ex-abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all’Isola, fondata dalla contessa Ava nel 1001 lungo la Via Francigena.

La struttura, aperta nel 2015, dispone di 50 posti letto distribuiti in camere singole, doppie e multiple.

Abbadia Isola si trova lungo il percorso ministeriale della Francigena, a circa 3,5 Km dal castello di Monteriggioni in direzione S. Gimignano.

Abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all'Isola

Abbazia dei SS. Salvatore e Cirino all’Isola

Le leggende narrano che la Contessa Ava dei Lambardi, fondatrice del monastero di Abbadia Isola, fosse attratta dalla vita silvestre; le leggende tramandate e vive ancor oggi dicono che ella amasse trascorrere le giornate con le sue sette ancelle nella foresta, incontrando maghi, viandanti, monaci ed eremiti. Si dice che con un solo sguardo risolvesse i problemi di chi la incontrava e che oggi Ava sia protettrice dei boschi, oltre che delle sue genti.

Indirizzo: Loc. Abbadia Isola

Telefono: +39 0577 30 00 00 – +39 338 25 06 902

E-mail: info.contessaava@gmail.com

Walking On Francigena, sulla Variante Cimina #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Walking On Francigena, sulla Variante Cimina

Ieri, domenica 17 giugno, bellissima esperienza “walking on Francigena” per Luca di Bags Free con tantissime persone, alcune centinaia, lungo i sentieri intorno al Lago di Vico, parte integrante della “Variante Cimina della Via Francigena“.

Cos’è la Variante Cimina?

Perchè “Variante”? Perchè il percorso ufficiale della Via Francigena va da Viterbo a Vetralla e da Vetralla a Sutri, ma fin dal Basso Medioevo era frequentatissimo anche il percorso che da Viterbo andava verso Ronciglione e da Ronciglione a Sutri, dalla parte più interna.

Questo perchè era un percorso più protetto, in tempi di invasioni e scorrerie saracene.

Un bel trekking

Una bella esperienza, un anello di 8 chilometri e mezzo su un sentiero che ripercorreva in buona parte il margine della caldera vulcanica, in mezzo ad una bellissima faggeta, castagni, funghi e quant’altro.

Luca Zacchi di Bags Free e Antonio Correnti dell'Associazione Variante Cimina della Via Francigena

Luca Zacchi di Bags Free e Antonio Correnti dell’Associazione Variante Cimina della Via Francigena

La salita che dava inizio al percorso

La salita che dava inizio al percorso

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Pochi lo sanno ancora, ma da qualche settimana, in via sperimentale, abbiamo iniziato ad effettuare il nostro servizio di trasporto bagagli per i pellegrini ed i camminatori, più o meno sportivi, anche al di sopra di Lucca, nel primo tratto toscano della Via Francigena.

Il cammino entra in Toscana attraverso il Passo della Cisa, poi traversa, tra l’altro, Pontremoli, Aulla, Sarzana, Massa, Camaiore, per arrivare per l’appunto a Lucca. La Lunigiana e le Alpi Apuane insomma.

Non è al momento tra i tratti più frequentati del Cammino (poche strutture di accoglienza, molti tratti di asfalto, paesaggi meno accattivanti della Val d’Orcia o similari) e le richieste al momento non sono moltissime. Ma la Francigena comunque cresce e noi vogliamo crescere assieme a lei.

Tappe toscane crescono... #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Le tappe che al momento abbiamo iniziato a servire, facendo riferimento alla guida ufficiale del Cammino, sono:

Tappa 24, da Aulla a Sarzana (16,2 km – potrete chiedervi: chi era Castruccio Castracani?)
Tappa 25, da Sarzana a Massa (29,6 km – visitate l’Antica Luni! Se vi sembra troppo lunga potete fermarvi ad Avenza)
Tappa 26, da Massa a Camaiore (26 km – tappa divisibile anche questa, fermandosi a Pietrasanta; il Corpus Domini di Camaiore è indimenticabile per colori e profumi)
Tappa 27, da Camaiore a Lucca (23,8 km – la tappa del “tiro alla forma” e delle “Croci della Lucchesia”)

Tappe toscane crescono... #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Tappe toscane crescono… #BagsFree #WalkingOnFrancigena

Per maggiori informazioni: francigena@bags-free.com