Archivi categoria: Turismo_Roma

‪#‎BagsFree‬ Vacanze Romane ‪#‎LightHoliday‬

Vacanze romane (Roman Holiday) è un film del 1953 diretto da William Wyler, interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn. Conosciutissimo, come i suoi principali interpreti, non ha bisogno di molte presentazioni.

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Il film di Wyler capovolge la storia di Cenerentola. Rese famosa in tutto il mondo la Hepburn, che prima di allora aveva interpretato ruoli secondari in varie produzioni britanniche ed era conosciuta dal pubblico statunitense per la sua interpretazione di Gigi, nell’omonima commedia teatrale. E rese famosa in tutto il mondo la Vespa.
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Il film fu interamente girato a Roma e negli studi di Cinecittà. I luoghi delle riprese sono:

  • Bocca della verità, Piazza Bocca della Verità, Chiesa di Santa Maria in Cosmedin
  • Caffè Rocca, Piazza della Rotonda e Pantheon
  • Castel Sant’Angelo
  • Fontana di Trevi
  • Piazza Venezia
  • Piazza di Spagna
  • Chiesa di Trinità dei Monti, Scalinata di Trinità dei Monti
  • Colosseo
  • Fiume Tevere
  • Via Margutta 51 (La casa in cui Joe ospita la principessa Anna)
  • Via dei Fori Imperiali
  • Via della Stamperia 85 (dove si trova il negozio del barbiere che taglia i capelli della principessa)
  • Palazzo Colonna – Galleria (sequenza finale della conferenza stampa della principessa)

Se siete nostri clienti, vi proponiamo un gioco… Visitate tutti i luoghi del film, fatevi un selfie in ciascuno di essi ed inviateceli assieme ad una liberatoria! Vincerete uno sconto del 10% sul servizio e vedrete le immagini pubbVR01licate sui nostri social…

Occhio a come vi fotografate quindi!   VR3

#‎BagsFree raccomanda: L’Autoritratto di Leonardo Da Vinci

Una mostra davvero da non perdere, presso i Musei Capitolini. C’è tempo fino al giorno 3 del mese di agosto 2015!

L’Autoritratto di Leonardo da Vinci, forse il disegno più conosciuto al mondo, è protagonista assoluto di un’esposizione che porta per la prima volta nella Capitale il capolavoro della maturità dell’artista, dopo una nuova campagna diagnostica e un intervento “non invasivo” realizzato dai tecnici restauratori dell’ICRCPAL, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma.

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In tre sezioni espositive i visitatori, prima di ritrovarsi a tu per tu con lo storico ritratto, attratti inesorabilmente dallo sguardo ipnotico e senza tempo di Leonardo, possono rileggere come in un romanzo gli avvenimenti più importanti della vita dell’artista da Vinci, le vicende controverse e affascinanti che accompagnarono l’opera nei secoli e le caratteristiche della tecnica a sanguigna utilizzata da Leonardo. Grazie alla presenza di supporti multimediali, l’Autoritratto viene raccontato anche da tre preziosi documenti audiovisivi messi a disposizione da Rai Teche e dall’Istituto Luce.

(testo ripreso dal sito dei Musei Capitolini)

Per arrivare ai Musei Capitolini partendo dal nostro deposito
clicca sul simbolo di Google Maps!

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Omnia Vatican & Rome

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The Roma Pass is your key to discovering the Eternal City and grants you free entry into two of Rome’s most popular historic landmarks and archaeological sites, as well as discounted entry to 30 more museums and monuments thereafter.

Popular sites include: the Coliseum, Capitoline Museums, Roman Forum & the Palatine Hill, Villa Borghese Gallery, Castle Sant’Angelo; the ruins at Appia Antica and Ostia Antica, and many more contemporary art galleries and museums.

The Roma Pass comes with:
✔ The Roma Pass Card – to gain free and discounted entry into Rome’s top sites
✔ Roma Pass Travelcard – which acts as your ticket across Rome’s public transport network

As well as helping you make the most of your trip to Rome, the Roma Pass acts as your Travelcard and is valid for three consecutive days once activated at your first museum, or on your first journey. Together with the Roma Pass your package is made up of a detailed map and guidebook, to help you get the most out of your sightseeing experience.

Info: https://www.romeandvaticanpass.it/

E’ una idea dell’Opera Romana Pellegrinaggi, di cui noi di Bags Free siamo partners.

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Bags Free present: “Contest Video ROMA”

This is Rome

Photo CSI creazione studio immagine

All Roads Lead To Rome

Music: “Go Kart Kevin MacLeod (incompetech.com) 
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Video made for Roma Video Contest.
Project entirely developed by Federico Sciortino & Lorenzo Orlandi.

More Infos: federico.sciortino@gmail.com

THE ETERNAL CITY

“Contest Video ROMA”
30″ per descrivere l’eternità
Like and comment
Watch in HD

Video e montaggio: Luca Roveda (luca.roveda@live.it)

#BagsFree Love&Life, Chagall in Rome

C’è tempo fino al 26 luglio 2015 per vedere questa piccola ma intensa e magnifica mostra al Chiostro del Bramante. Il Bags Free Team si sente di consigliarvela. Di seguito gli orari e le indicazioni di massima per la visita.

Orario d'apertura: ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00. Sabato e domenica dalle 10 alle 21. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude una ora prima.
Biglietti: - Intero € 13,00 (audioguida inclusa)
- Ridotto € 11,00 (audioguida inclusa)
Sito Web: Chiostro del Bramante
Telefono: +39.06.916508451

“Quando morirà Matisse Chagall sarà l’unico pittore rimasto a capire cos’è il colore.

– Pablo Picasso

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La mostra Chagall. Love and Life a Roma

Un evento prodotto e organizzato da Dart – Chiostro del Bramante e Arthemisia Group porta per 4 mesi negli spazi rinascimentali del Chiostro del Bramante di Roma crca 150 opere del grande pittore novecentesco per tentare di ricostruire il ruolo dell’amore nell’opera pittorica di Chagall e di definirme la dimensione e l’importanza.

In mostra andranno dipinti, disegni e stampe provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme per illustrare il rapporto tra il pittore e la moglie Bella Rosenfeld, personaggio centrale sia nella vita dell’artista sia in quella dell’uomo. In Chagall infatti le due dimensioni coincidono, quella dell’essere e del fare, dell’uomo e la sua vita e dell’artista e la sua opera.

Così come le sue tele sempre hanno riflesso la sua estrazione sociale di ebreo russo – in un periodo in cui esserlo significava esporsi in prima persona a persecuzioni e rischiare anche la vita – ma lui scelse di rivendicare in pieno le sue radici culturali e lo fece per tutto il lungo arco della sua vita, così l’amore entrò prepotentemente nella sua arte come era entrato nella sua vita: conobbe Bella da giovane e la ritrasse insieme a lui in tele poi diventate iconiche (La passeggiata, 1919) e alla sua morte, avvenuta nel settembre del 1944 l’artista fu colpito da una grave depressione dalla quale uscì solo grazie ad un altro matrimonio.

Chagall è certamente riconosciuto come uno dei pittori maggiormente rappresentativi del secolo breve; durante la sua carriera espose in tutto il mondo le sue opere che si fondavano sulle più importanti correnti culturali di Primo Novecento come il cubismo, il fauvismo e il simbolismo; correnti in cui Chagall si era immerso ancora giovane durante i suoi lunghi soggiorni a Parigi.

La mostra è curata da Ronit Sorek.

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(Presentazione completa a questo link, su sito di In Rome Today)

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#BagsFree Proposte per iI mese di maggio, dedicato a Maria

 

Roma è, come si sa, la città madre per la cattolicità della Chiesa, che, da sempre, considera Maria, Madre di Gesù, la sua stessa madre, e ne venera la fedeltà assoluta alla Parola di Dio. Molti pellegrini e turisti vengono qui in città, nel mese di maggio, per visitare i moltissimi luoghi di devozione mariana che contiene. In primis la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove è la Madonna “Salus Popoli Romani”, poi la Basilica di Santa Maria in Trastevere, prima tra le basiliche minori, che custodisce la “Madonna della Clemenza”, ed infine, ma solo tra i nostri suggerimenti di oggi, la chiesa di Santa Maria Nova o Santa Francesca Romana al Palatino (a fianco del Colosseo) che possiede l’icona di Maria più antica di tutte.

Un modo per vederle tutte? Ad esempio prendere l’Open Bus, che passa vicino a tutte e tre le immagini, chiedendo al personale dello stesso la cortesia di suggerirvi dove scendere e poi risalire.

I biglietti li trovate da noi di Bags Free, in via del Castro Pretorio 32.

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Salus populi romani (in italiano «salvezza del popolo romano», nell’accezione di «protettrice») è il titolo dato nel XIX secolo all’icona bizantina raffigurante la Madonna col Bambino che si trova nella cappella Paolina o Borghese della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Tale espressione risale al sistema legale ed ai rituali pagani dell’antica repubblica romana, dove Livio ci tramanda che l’augure avrebbe chiesto agli dei il permesso per i pretori di pregare per essa; solo sotto l’impero di Costantino tale titolo venne riferito alla Madre di Dio.

È ritenuta un’icona del primo millennio cristiano, dipinta secondo la tradizione da san Luca. L’immagine attuale, che mostra varie ridipinture successive risalenti al medioevo che ne rendono difficile una precisa collocazione temporale “è stata datata con sicurezza a quasi ogni possibile periodo compreso tra il V secolo e il XIII”. Anche il recente studio di M. Wolf “afferma, con cautela, che è probabilmente tardoantica” nella sua forma originale.

Per secoli l’icona venne posta sopra la porta del battistero della basilica e nel 1240, come si evince da un documento, le venne attribuito il titolo di Regina Coeli. In seguito fu spostata nella navata e dal XII secolo fu conservata in un tabernacolo di marmo. Dal 1613 è stata sistemata sopra l’altare della Cappella Paolina (costruita appositamente per essa).

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L’icona di Santa Maria in Trastevere detta “Madonna della Clemenza”occupa un posto eccezionale tra le icone romane del primo Medioevo. Raffigura, tra due angeli in piedi dietro al trono, la Vergine con gli attributi di Regina che tiene sul grembo il Bambino. In basso rivolto verso lo spettatore, come anche gli altri personaggi, la figura di un pontefice in ginocchio davanti alla Vergine. Ai fini della datazione della tavola è piuttosto trascurabile l’identificazione del pontefice, in quanto ben poco rimane della figurina in adorazione, ma valgono altri elementi: intanto è rilevante notare come l’immagine del pontefice abbia un diverso tipo di stilizzazione nei confronti dell’intera tavola; si tratta di una figura autonoma rispetto a tutto il resto. Verrebbe il dubbio che sia stata aggiunta, ma questo non è possibile perché è eseguita con la medesima tecnica. Questo è prova che la tavola riprende un prototipo più antico (forse i mosaici di Santa Maria Maggiore). La datazione della tavola viene quindi dallo stile della figura del papa, autonoma rispetto a tutto il resto, che consente una collocazione cronologica tra la fine del VI secolo e la prima metà del VII.

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La più antica icona romana è conservata nella chiesa di «Santa Maria nova de urbe» costruita da papa Leone IV (847-855) e non lontana da Santa Maria Antiqua nel Foro romano. Da confronti stilistici con altre antiche icone questa risulta la più antica che si conosca: sembra infatti probabile una datazione ai primi decenni del V secolo. La tradizione vuole che la tavola provenga dall’oriente: Angelo Frangipane l’avrebbe portata dalla città di Troia in Palestina nel secolo XII e da quel momento sarebbe stata oggetto di culto e di devozione. Quest’opera è una delle icone romane della Vergine attribuite a S. Luca, ma probabilmente a causa dello stato di conservazione, che l’aveva privata di attrattiva prima del restauro eseguito nel 1950, non era stata considerata dagli studiosi.

Di questa antica immagine solo due frammenti sono originali e corrispondono alla testa della Vergine e a quella del Bambino. La testa di Maria è in ottimo stato: alta circa 40 cm fa pensare che appartenesse a una figura monumentale. I due frammenti pittorici sono applicati su una tela che in origine era servita per l’intera icona. Probabilmente a causa di un deterioramento (incendio del 1200?) le due teste sono state ritagliate dalla tela ed incollate sulla nuova tavola, dove un pittore toscano del XIII secolo avrebbe completato l’immagine secondo l’iconografia della Vergine Odyghitria.
Sono pochi gli elementi dell’icona originale per poter ricostruire la sua configurazione d’insieme; non si sa se la Vergine fosse seduta o in piedi, quale fosse la posizione delle sue mani o come fosse seduto il Bambino. L’unico punto fermo è che la testa del Bambino è rivolta verso la Madre. Il viso di Maria è allungato, con grandi occhi a mandorla e la bocca piccola, il naso lungo e stretto, la fronte bassa e coperta da un velo che appiattisce la testa. La tecnica esecutiva e l’iconografia dei volti riconducono quest’immagine all’arte tardoantica della ritrattistica sepolcrale di ambiente egiziano e fanno assumere al dipinto un aspetto più antico in confronto ad icone della stessa epoca.

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Visita il complesso del Laterano con ‪#‎BagsFree‬ ‪e #‎RomaCristiana

Biglietti disponibili presso il nostro punto di Vai del Castro Pretorio 32;
info +393662676760.

Un po’ di storia …

L’area fu scelta dall’imperatore Costantino per edificare la prima basilica cristiana: la Basilica di San Giovanni in Laterano. La Basilica fu dedicata ufficialmente al Santissimo Salvatore da Papa Silvestro I nel IV secolo: la chiesa e l’annesso Palazzo del Laterano furono dichiarati Domus Dei (“casa di Dio”). Il nome Laterano deriva dagli antichi proprietari. La Basilica – la prima dedicata al Salvatore – fu elevata sui palazzi dei Laterani donati da Costantino a papa Melchiade. Già nel 313 si tenne nell’area un Concilio di vescovi nella villa di Fausta ,sorella di Massenzio e seconda moglie di Costantino . Ben presto una vera cittadella sorse accanto alla Basilica dove risiederanno molti Pontefici e dove si svolgerà la vita della Chiesa di Roma ed universale per molti secoli. Re, imperatori e santi sono passati in questi luoghi, ma anche semplici pellegrini.

Il Sancta Sanctorum, in origine oratorio privato dei Pontefici, piccolo scrigno di arte, custodisce molte reliquie , tanto da far inserire sotto l’affresco principale la frase “non esiste luogo più santo in tutto il mondo”. Sul suo altare ancora oggi la bella e antica icona del Salvatore; questa immagine veniva portata in processione la notte dell’Assunta e venerata dal popolo che la bagnava con acqua di basilico per invocare protezione nelle grandi calamità – gli stessi Pontefici la portavano in processione invocando la salvezza.

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Capolavoro di arte e bellezza

La Basilica di San Giovanni in Laterano è anche un tesoro di arte: la sua facciata – opera di A. Galilei (1736) – è forse la più bella di Roma nella sua armonia e leggerezza, tanto che stagliandosi nel cielo azzurro della città sembra sostenuta dall’aria stessa. La navata centrale – armoniosa opera del Borromini – voluta da Innocenzo X per il giubileo del 1650, vi stupirà per la sua grandiosa bellezza: l’ artista ha saputo conservare elementi della primitiva basilica come il pavimento cosmatesco, il soffitto a lacunari e le piccole colonne di prezioso marmo verde accanto agli Apostoli. Attraverso la successione di statue, la rappresentazione degli Apostoli diviene immagine viva di un nuovo cenacolo e di una splendente Pentecoste – una rinnovata effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa. Una piccola curiosità – artificio del genio del Borromini: dal mese di marzo dopo le ore 12 il sole dalle grandi vetrate colpisce contemporaneamente le dodici statue – segno visibile del raggio divino che illuminò la vita ed i cuori dei discepoli.

(testo dal sito di Opera Romana Pellegrinaggi)

#BagsFree e #RomaCristiana ti portano al Carcere Mamertino

 

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Biglietti disponibili presso il nostro punto di Vai del Castro Pretorio 32;
info +393662676760.

Un po’ di storia…

Il Carcere di San Pietro si trova alle pendici del Campidoglio con una suggestiva vista sul Foro Romano. Consisteva di due piani sovrapposti di grotte: la più profonda è di età arcaica (VIII- VII secolo a.C.), la seconda è di età repubblicana. Secondo la tradizione la cella più bassa fu il luogo in cui gli apostoli Pietro e Paolo furono imprigionati e battezzarono i loro compagni di prigionia. I due apostoli non morirono qui: San Pietro fu portato sul colle Vaticano, mentre San Paolo fu condotto alle Acque Salvie (Abbazia delle Tre Fontane).Per volere di papa Silvestro I, il carcere fu trasformato in chiesa nel IV secolo con il nome di Chiesa di San Pietro in Carcere. Recentemente sono stati condotti nuovi scavi che hanno portato alla luce importanti frammenti di affreschi antichi che testimonierebbero la cristianizzazione del luogo sin dai primi secoli di diffusione del cristianesimo nella città.

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Come altri luoghi della città, dove le tracce degli apostoli sono meno tangibili, ma hanno mantenuto la loro memoria nei secoli, anche il carcere mamertino può essere considerato un segno della presenza di Pietro a Roma. L’ arte incide la figura di Pietro che – novello Mosè – fa scaturire dalla roccia la sorgente, una fonte zampillante che dona la vita eterna – momento emozionante della visita sarà la proiezione di un audiovisivo che aiuterà i visitatori ad entrare in queste memorie. Quei soldati che Pietro battezza sono segno di un mondo pagano che si apre alla Buona Novella, alla Salvezza, così come ci incoraggia la Bibbia: “Le loro spade si muteranno in falci”.

Nel rendere vivo il ricordo dei primi discepoli a Roma, l’arte ha svolto nei secoli un ruolo fondamentale: oltre il 64% delle scene che si riferiscono agli Apostoli Pietro e Paolo sono di provenienza romana – affreschi, sarcofaghi, mosaici, coppe di vetro, avori, stoffe, medaglie e antiche lucerne li raffigurano e diventano le loro orme nella città, segno inconfondibile del loro apostolato e martirio. Siamo certi che tutto questo vi aiuterà a leggere la storia e susciterà in tutti profonda e vera emozione nel leggere i segni e riscoprire riscoprire le memorie della vita cristiana della città.

(testo dal sito di Opera Romana Pellegrinaggi)

#BagsFree e il Natale di Roma

Bags Free vi invita a festeggiare, da domenica 19 a martedì 21 aprile, il Natale di Roma. Lasciate il nostro bagaglio al nostro deposito di via del Castro Pretorio 82 (quale nome migliore in questa occasione, per la strada in cui abbiamo sede?) e partecipate ad uno o più appuntamenti dei tanti che trovate sul territorio. E’ una festa a cui noi del Bags Free Team teniamo particolarmente, visto che siamo romani e che portiamo gli stessi colori della nostra magnifica città.

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Il Natale di Roma, anticamente detto Dies Romana e conosciuto anche con il nome di Romaia, è una festività laica legata alla fondazione della città di Roma, festeggiata il 21 aprile. Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. La fissazione al 21 aprile, riportata da Varrone, si deve ai calcoli astrologici del suo amico Lucio Taruzio.

Da questa data in poi derivava la cronologia romana, definita infatti con la locuzione latina Ab Urbe condita, ovvero “dalla fondazione della Città”, che contava gli anni a partire da tale presunta fondazione.

Il programma delle giornate secondo 06blog.it:

Martedì 21 aprile 2015 Roma festeggia il suo 2768° Natale da città eterna con le consuete rivisitazioni storiche di tradizioni e folclori, ricche di ancelle e centurioni, vecchi riti e nuove prospettive sul riposo secolare dei suoi grandi Imperatori.

Evento culminante delle celebrazioni organizzate in città sarà il 21 aprile alle 20:30 quando ai Fori Imperiali si inaugurerà la nuova illuminazione artistica dell’area archeologica della Capitale firmata dal premio Oscar Vittorio Storaro, che grazie ad un uso sapientemente creativo di led e e fari ad alta precisione ha realizzato un’opera che permetterà anche un consistente risparmio energetico al Comune.

Uno spettacolo da ammirare in notturna passeggiando per i Fori pedonalizzati che sarà accompagnato (alle 19.30) dal concerto della Juni Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane.

Per la gioia di turisti e romani invece dal 19 al 21 aprile nelle importanti aree archeologiche del Circo Massimo e di Via dei Fori Imperiali la proposta di eventi offerta dal Gruppo Storico Romano per il Natale di Roma 2015 sarà come sempre ampissima ed interessante, tutta incentrata a ricordare e celebrare il compleanno dell’Urbe: per l’occasione 2000 rievocatori (e non figuranti, ci tengono a precisare) appartenenti a 43 associazioni provenienti da 10 nazioni, confluiranno nella mattinata al Circo Massimo per dar vita al più grande corteo storico dell’antica Roma al mondo.

Programma generali degli eventi

 

Programma dell’evento organizzato dal gruppo storico romano

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#BagsFree propone la Mostra “Barocco a Roma”!

Dal 1 aprile al 26 luglio 2015 Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla presenta un’ambiziosa operazione culturale che ha il suo centro propulsore nella mostra Barocco a Roma.

From 1 April to 26 July 2015, the Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla will be presenting an ambitious cultural operation centred around the Barocco a Roma (Baroque in Rome) exhibition.

Orari e Biglietteria
Opening Times and Ticket Office

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Simon Vouet, San Sebastiano curato dalle pie donne

La mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, con il contributo di un prestigioso comitato scientifico (Marcello Fagiolo, Christoph L. Frommel, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Eugenio Lo Sardo, Antonio Paolucci, Francesco Petrucci, Pierre Rosenberg, Sebastiano Schütze, Maria Serlupi Crescenzi, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari), documenta il percorso artistico e intellettuale che ha reso Roma la ‘capitale’ del Barocco e modello per le grandi città d’Europa e Oltreoceano.

Il percorso espositivo spiega in modo sintetico e chiaro l’evoluzione dell’arte barocca dalla sua nascita nei primi due decenni del Seicento, alla sua massima ‘esplosione’ figurativa sotto il pontificato di Urbano VIII e continua con l’attenzione riservata all’urbanistica da papa Alessandro VII Chigi, che diede alla città di Roma un nuovo ‘volto’.

Numerosi i capolavori dell’arte barocca presentati al pubblico: Ritratto di Costanza Bonarelli di Gian Lorenzo Bernini, Atalanta e Ippomene di Guido Reni, Trionfo di Bacco di Pietro da Cortona, Santa Maria Maddalena penitente di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, Il Tempo vinto dall’Amore e dalla Bellezza di Simon Vouet, i bozzetti del Bernini per le statue di ponte Sant’Angelo e per l’Estasi di Santa Teresa, il prezioso arazzo Mosè fanciullo calpesta la corona del faraone su cartone di Nicolas Poussin nonché disegni progettuali di Francesco Borromini e Pietro da Cortona. Grazie all’intervento di restauro sostenuto dalla Fondazione Roma-Arte-Musei sarà inoltre possibile ammirare gli Angeli musici di Giovanni Lanfranco, opere sopravvissute all’incendio ottocentesco della Chiesa dei Cappuccini a Roma.

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Giovanni Lanfranco, Angeli Musici

L’esposizione vanta tra i prestatori alcuni dei musei più prestigiosi al mondo: Musée du Louvre, Museo statale Hermitage di San Pietroburgo, Kunsthistorisches Museum, Museo Nacional del Prado, Victoria & Albert Museum, Musei Vaticani, Musei Capitolini e Galleria degli Uffizi.

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, con la partecipazione di: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo-Sovrintendenza Capitolina e Dipartimento Cultura; Musei in Comune; Archivio Storico Capitolino; Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini; Archivio di Stato di Roma; Galleria Doria Pamphilj; Palazzo Colonna; Propaganda Fide; Palazzo Chigi in Ariccia; Musei Vaticani.

(testo ripreso dal sito ufficiale della mostra)

Per informazioni e prenotazioni relativamente alla mostra cliccare qui!

Per informazioni e prenotazioni del nostro servizio collegati al nostro sito!