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Mondiali di Calcio all’epilogo….

Stasera, con la finalissima tra Germania ed Argentina, si conclude l’edizione 2014 dei Mondiali di Calcio, giocati in Brasile, con la titolatissima squadra di casa, l’unica ad aver vinto per cinque volte la competizione, che è stata la vera delusione. 7 gol a 1 presi dalla Germania in semifinale, 3 gol a zero presi ieri dall’Olanda nella finale per il terzo e quarto posto.

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Stasera i tecnici danno per favorita la Germania, che nel corso della competizione ha reso al meglio in quasi tutte le partite, ha vinto e convinto, ha stravinto con i padroni di casa verdeoro nonostante uno stadio completamente contro.

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Non troverà un ambiente molto diverso oggi. A Rio ci sono centomila argentini, tra fuori e dentro lo stadio. Sarà come giocare in trasferta per i tedeschi. Ma, la semifinale lo ha dimostrato, non sono certo gente che si spaventa per così poco…

Buon divertimento!

Qui i Maxischemi previsti in città (servizio di 060608.it)

Bags Free e la Colonna che racconta

Dal 28 giugno l’area dei Fori Imperiali, ormai pedonalizzata, è stata valorizzata e arricchita con un nuovo allestimento.
Allo spettacolo “Il Foro di Augusto 2000 anni dopo” ideato da Piero Angela e Paco Lanciano, di cui abbiamo già parlato in questo blog, si aggiunge l’esposizione fotografica del rilievo della Colonna Traiana nel suo sviluppo lineare.

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Il pubblico, gratuitamente, avrà l’opportunità unica di poter “leggere” la Colonna Traiana “srotolata” su un telo pvc  fissato su una struttura in metallo a doppio spiovente, per una lunghezza di circa m. 80 per lato. Il supporto è  posto al centro di piazza del Foro di Traiano, nelle immediate vicinanza del Foro.

Il progetto, ideato dal dott. Francesco Zan dell’Università di Firenze, e realizzato in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, sarà esposto fino alla fine di settembre.
Il fregio della Colonna Traiana diventa completamente leggibile e fruibile da tutti, nello stesso luogo dove si trova il monumento originale.

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I visitatori potranno memorizzare alcune scene del fregio in base alla loro formazione e poi cercheranno di ritrovare quelle scene sul monumento. Questo genera un dialogo inedito tra il monumento e le persone, aumentando sensibilmente la qualità dell’esperienza di trovarsi a Roma sia per il turista che viene per la prima volta, sia per chi vi abita e che potrà guardare con occhi diversi ciò che pensava di conoscere.

La riproduzione fotografica del fregio completo della Colonna Traiana è stata realizzata interamente con riprese da terra alla luce naturale, modalità a cui si devono i suggestivi cambiamenti di contrasto del marmo originale. Le immagini, tutte con scala diversa, sono state elaborate per permettere una visione completa delle scene, senza ripetizioni e interruzioni.

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La linearizzazione totale del fregio ha consentito di eliminare i limiti dell’osservazione diretta di questa grande opera d’arte, mostrando i rilievi in un modo che la visione di calchi o la lettura di immagini, o altro genere di riproduzioni, non hanno fino ad ora consentito a causa della limitatezza dello spazio fisico, della curvatura naturale del fregio, della pendenza e della dimensione variabile delle spire. Sarà possibile finalmente apprezzare pienamente, oltre alla perfetta scansione delle scene, la maniera geniale e creativa con cui queste si collegano di volta in volta tra loro, mediante sovrapposizioni, simmetrie, spostamenti, punti di fuga, che rendono il fregio particolarmente vivo. Osservato più volte il fregio linearizzato, sarà poi più facile ritrovare le diverse scene delle imprese di Traiano sul monumento originale, anche quelle situate nelle spire più alte.

Che altro dire? Lasciateci i bagagli e andate a vedere!!!

Qui dettagli ed orari dai nostri amici di 060608.it!

Bags Free vi invita al fresco… dei marmi e delle acque della Fontana di Trevi

 

La fontana originale, costruita come terminale dell’acquedotto dell’Acqua Vergine, è antichissima, ridale addirittura ai primi anni dell’Impero di Ottaviano Augusta. ma la meraviglia che tutti ammirano oggi è un capolavoro dell’arte barocca.

Il tema dell’intera composizione è il mare. È inserita in un’ampia piscina rettangolare dagli angoli arrotondati, circondata da un camminamento che la percorre da un lato all’altro, racchiuso a sua volta entro una breve scalinata poco al di sotto del livello stradale della piazza. Il Salvi ricorse al sistema della scalinata per compensare il dislivello tra i due lati della piazza: il lato sinistro (quello verso il colle del Quirinale) è infatti molto più elevato rispetto all’altro, tant’è che si è anche dovuto ricorrere ad un breve parapetto per delimitare la strada, parzialmente coperto da rocce, su una delle quali è scolpito uno stemma Cardinalizio raffigurante un leone rampante.

La scenografia è dominata da una scogliera rocciosa che occupa tutta la parte inferiore del palazzo, al cui centro, sotto una grande nicchia delimitata da colonne che la fa risaltare come fosse sotto un arco di trionfo, una grande statua di Oceano che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati, a loro volta guidati da altrettanti tritoni. Ai lati della grande nicchia centrale altre due nicchie, più piccole, occupate dalle statue della Salubrità (a destra di Oceano) e dell’Abbondanza. Le tre nicchie sono delimitate da quattro grosse colonne. I due cavalli tradizionalmente noti come “il cavallo agitato” (quello di sinistra), per avere una posa molto più dinamica dell’altro, e “il cavallo placido” rappresentano gli analoghi momenti del mare a volte calmo a volte agitato.

Sempre ai lati dell’arco principale, sopra le due nicchie, due pannelli a bassorilievo, raffiguranti Agrippa nell’atto di approvare la costruzione dell’acquedotto dell’Aqua Virgo (a sinistra, sopra l’Abbondanza) e la “vergine” che mostra ai soldati il luogo dove si trovano le sorgenti d’acqua.

Le quattro grandi colonne corinzie sorreggono il prospetto superiore, sul quale si trovano, in corrispondenza di ogni colonna, quattro statue allegoriche più piccole: da sinistra a destra, l’”Abbondanza della frutta”, la “Fertilità dei campi”, la “Ricchezza dell’Autunno” e l’”Amenità dei giardini”.

Tutte le informazioni sulla fontana le trovate qui su Wikipedia. 

Le foto sono di Vaalentina Bon di Bags Free.Fontana di Trevi 1 Fontana di Trevi 2 Fontana di Trevi 3 Fontana di Trevi 4 Fontana di Trevi 5

Bags Free vi presenta il Tevere! Biondo e bellissimo!

Il Biondo Tevere: sai perchè si dice così? Probabilmente per la sua abbondante (latino abundans) portata. La cosa è rafforzata dalla locuzione “al biondo dio”, derivata appunto da “abundans et diu” (abbondante e a lungo).

E perchè si chiama Tevere? L’interessantissima voce della Treccani dice così:

Gli autori antichi non sono d’accordo sull’etimologia del nome: Varrone (De ling. lat., V, 29) dice che gli uni derivavano il nome dal regolo dei Veienti Thebris, gli altri dal re latino Tiberino. Questa è l’opinione più comune delle fonti pervenuteci. Tiberino, re degli Albani, sarebbe perito nelle acque del fiume che da lui ebbe il nome; prima, dice Varrone, e con lui altri, si chiamava Albula, dal suo colore. I poeti gli aggiungono spesso l’epiteto di flavus. Nel commento al v. 63 del libro VIII dell’Eneide Servio c’informa che nel tratto dei sette colli il fiume portava in antico altri nomi: Rumon, Serra, vocabolo usato nelle cerimonie sacre, eTarentum.

Il Biondo Tevere

Il Biondo Tevere

Con Bags Free a Piazza Navona

Un gruppo di simpaticissimi nostri clienti, venuti dalla Germania, ha pubblicato sul nostro sito un bellissimo “Selfie” guadagnandosi così lo sconto sulla nostra tariffa!

Vogliamo premiarli con una bella selezione di foto (di pubblico dominio, prese dal Web) della meravigliosa Piazza Navona (lo stadio di Domiziano dei tempi dei Romani) che è il luogo che hanno visitato.

Piazza Navona fotografata da Anderson

Piazza Navona fotografata da Anderson

Piazza Navona - Fontana del Moro

Piazza Navona – Fontana del Moro

Piazza Navona - sul lato sinistro l'Ambasciata del Brasile e la Chiesa di Sant'Agnese in Agone

Piazza Navona – sul lato sinistro l’Ambasciata del Brasile e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone

Piazza Navona - la zona dei pittori

Piazza Navona – la zona dei pittori

Piazza Navona - Giochi di luce tra Sant'Agnese in Agone e la Fontana del Quattro fiumi

Piazza Navona – Giochi di luce tra Sant’Agnese in Agone e la Fontana del Quattro fiumi

Piazza Navona come la dipinse il Van Wittel

Piazza Navona come la dipinse il Van Wittel

Bags Free, un servizio Mundial!!!!

Ai nostri amici spagnoli ieri è andata maluccio… ma vedrete che si riscatteranno! Oggi tocca a quelli del colore preferito di chi scrive, ai celesti dell’Uruguay ed agli azzurri d’Italia, impegnati rispettivamente contro il Costarica e contro l’ostica inghilterra.

Immagine

Vi facciamo una proposta: venite da noi, lasciate le vostre valigie in deposito a via di Castro Pretorio 32, e godetevi le vostre partite in compagnia, dovunque vogliate!

italia

Eccovi tutte le informazioni:

Dalle ore 14 di sabato 14 Giugno alle ore 6 di lunedì 16 giugno, in occasioni deiMondiali di Calcio, in piazza Madonna di Loreto verrà posizionato un maxischermo per la visione della partita di calcio Italia – Inghilterra, pertanto verrà chiusa al traffico via dei Fori Imperiali nel tratto compreso tra largo Corrado Ricci e piazza Madonna di Loreto. 

Deviate le linee 53-80-85-87-186-271 e 810

ALTRI LUOGHI DOVE VEDERE LA PARTITA

Big Star Pub
Via Goffredo Mameli, 25
www.facebook.com/bigstar.roma

Roma Vintage
Via Casilina, 708
www.facebook.com/romavintage

Animal 21
Via di Portonaccio, 21
www.facebook.com/AnimalGarden21

Circolo degli Artisti
Via Casilina Vecchia, 42
www.ilcircolodegliartisti.it

Eutropia c/o Città dell’Altra Economia
Largo Dino Frisullo
www.eutropiafestival.it

Draft
Viale Ippocrate, 64
www.facebook.com/draftbarroma

Ma Che Ce Siete Venuti a Fa’
Via Benedetta, 25
www.football-pub.com

Feria c/o Lanificio
Via di Pietralata, 159
www.lanificio.com

Arena Estiva del Cinema America
Piazza San Cosimato
www.americaoccupato.org

Cinema America
Via Natale del Grande, 6
www.americaoccupato.org

Metropolis c/o Festa de l’Unità (Villa Osio)
Viale di Porta Ardeatina, 55
www.circoloartisti.it

Bangla di Via del Pigneto
Via del Pigneto, 85

Per la lista completa, cliccate qui
http://roma.zero.eu/2014/06/14/campionato-mondiale-di-calcio-2014-dove-vedere-le-partite-a-roma-6/

Il Teatro di Marcello, un Tempio in musica

The Theatre of Marcellus (Latin: Theatrum Marcelli, Italian: Teatro di Marcello) is an ancient open-air theatre in Rome, Italy, built in the closing years of the Roman Republic. At the theatre, locals and visitors alike were able to watch performances of drama and song. Today its ancient edifice in the rione of Sant’Angelo, Rome, once again provides one of the city’s many popular spectacles or tourist sites.

It was named after Marcus Marcellus, Emperor Augustus’s nephew, who died five years before its completion. Space for the theatre was cleared by Julius Caesar, who was murdered before it could be begun; the theatre was so far advanced by 17 BC that part of the celebration of the ludi saeculares took place within the theatre; it was completed in 13 BC and formally inaugurated in 12 BC by Augustus.

The theatre was 111 m in diameter and was the largest and most important theatre in Ancient Rome; it could originally hold between 11,000 and 20,000 spectators. It was an impressive example of what was to become one of the most pervasive urban architectural forms of the Roman world. The theatre was built mainly of tuff, and concrete faced with stones in the pattern known as opus reticulatum, completely sheathed in white travertine. The network of arches, corridors, tunnels and ramps that gave access to the interiors of such Roman theaters were normally ornamented with a screen of engaged columns in Greek orders: Doric at the base, Ionic in the middle. It is believed that Corinthian columns were used for the upper level but this is uncertain as the theater was reconstructed in the Middle Ages, removing the top tier of seating and the columns.

Like other Roman theaters in suitable locations, it had openings through which the natural setting could be seen, in this case the Tiber Island to the southwest. The permanent setting, the scaena, also rose to the top of the cavea as in other Roman theaters.

Veduta del Teatro di Marcello

Veduta del Teatro di Marcello

Sembra una copia in piccolo del Colosseo che a differenza del Teatro di Marcello fu costruito, però, ben 83 anni dopo. A guardarlo bene non si può non vedere le differenze, quella più evidente è senza dubbio la struttura, il Teatro Marcello ha una struttura semicircolare mentre quella del Colosseo è tonda (anfiteatro).

Teatro di Marcello, veduta d'assieme

Teatro di Marcello, veduta d’assieme

Il Teatro Marcello è forse il più antico teatro giunto fino a noi. La sua costruzione fu iniziata da Cesare ma terminata da Augusto nell’11a.C. dedicandolo al suo defunto nipote Marcello.

Mappa della Roma Antica con indicato in rosso il Teatro di Marcello

Mappa della Roma Antica con indicato in rosso il Teatro di Marcello

In estate si anima con la manifestazione musicale “I concerti del tempietto” all’interno della quale vengono presentati al pubblico italiano e straniero migliaia di artisti di massimo livello provenienti da Accademie, Scuole Superiori di Musica e Istituti di Cultura.

I Concerti del Tempietto

I Concerti del Tempietto

Il programma di quest’anno (si va avanti fino al 5 ottobre 2014) è disponibile sul sito dei nostri amici del portale 060608.it.

Roma 4 giugno 1944 – 2014

Oggi sono passati 70 anni dalla liberazione di Roma dalle forze di occupazione tedesca, quasi alla fine della seconda guerra mondiale. Le truppe angloamericane erano sbarcate ad Anzio e Nettuno il 12 gennaio 1944. Poi avanzarono lentamente, vincendo le ultime resistenze tedesche sulla cosiddetta Linea Gustav ed infine il 4 giugno entrarono nella Città Eterna con un atto dal fortissimo valore simbolico,

Due giorni dopo sarebbe avvenuto lo sbarco in Normandia, il D-Day, che avrebbe segnato la sconfitta tedesca sul fronte europeo occidentale.

(from Wikipedia)

In early October 1943, Hitler was persuaded by his Army Group Commander in Southern Italy, Field Marshal Albert Kesselring, that the defence of Italy should be conducted as far away from Germany as possible. This would make the most of the natural defensive geography of Central Italy, whilst denying the Allies the easy capture of a succession of airfields; each one being ever closer to Germany. Hitler was also convinced that yielding southern Italy would provide the Allies with a springboard for an invasion of the Balkans with its vital resources of oil, bauxite and copper.

Kesselring was given command of the whole of Italy and immediately ordered the preparation of a series of defensive lines across Italy, south of Rome. Two lines, the Volturno and the Barbara, were used to delay the Allied advance so as to buy time to prepare the most formidable defensive positions, which formed the Winter Line – the collective name for the Gustav Line and two associated defensive lines on the west of the Apennine Mountains, the Bernhardt and Hitler lines (the latter had been renamed the Senger Line by 23 May 1944).

The Winter Line proved a major obstacle to the Allies at the end of 1943, halting the Fifth Army’s advance on the western side of Italy. Although the Gustav Line was penetrated on the Eighth Army’s Adriatic front, and Ortona captured, blizzards, drifting snow and zero visibility at the end of December caused the advance to grind to a halt. The Allies’ focus then turned to the western front, where an attack through the Liri valley was considered to have the best chance of a breakthrough towards the Italian capital. Landings at Anzio during Operation Shingle, advocated by Churchill, behind the line were intended to destabilise the German Gustav line defences, but the early thrust inland to cut off the German defences did not occur, thanks again to the indecisiveness of the American commander and the Anzio forces became bottled up in their beachhead.

It took four major offensives between January and May 1944 before the line was eventually broken by a combined assault of the Fifth and Eighth Armies (including British, US, French, Polish and Canadian Corps) concentrated along a twenty mile front between Monte Cassino and the western seaboard. In a concurrent action, US General Mark Clark was ordered to break out of the stagnant position at Anzio and cash-in on the opportunity to cut off and destroy a large part of the German Tenth Army retreating from the Gustav Line between them and the Canadians. But this opportunity was lost on the brink of success, when General Clark disobeyed his orders and sent his US Forces to enter the vacant Rome instead. Rome had been declared an open city by the German Army so no resistance was encountered.

The US forces took possession of Rome on 4 June 1944. The German Tenth Army were allowed to get away and, in the next few weeks, were responsible for doubling the Allied casualties in that Campaign. General Clark was hailed as a hero in the US. The Canadians were sent through the City without stopping at 3:00AM the next morning.

Bags Free vi propone qualche foto d’archivio per ricordare.

Scene dell'occupazione tedesca - 1943

Scene dell’occupazione tedesca – 1943

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Lo sbarco ad Anzio e Nettuno – 12 gennaio 1944

4 giugno 1944 - Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 – Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 - Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 – Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

Estate 1944

Estate 1944

Estate 1944 - Militare della RAF a Piazza San Pietro

Estate 1944 – Militare della RAF a Piazza San Pietro