Archivi categoria: Turismo_Roma

La notte delle streghe, anzi, le notti… #BagsFree

 

vendita-di-lumache-per-la-festa-di-san-giovanni-roma

Lumache in vendita a Piazza San Giovanni in Laterano

Le streghe, si sa, non esistono, o meglio, esistono a modo nostro… Come le fate, i folletti, i maghi, gli elfi, fanno parte di quel mondo fantastico con cui noi umani mascheriamo a volte le nostre paure, le nostre gioie, il timore o le speranze per il futuro.

E’ bello però, a volte rasserena, pensare che ci siano… Soprattutto a Roma, è bello, perchè i romani nei secoli sono sempre stati bravissimi a trovare una occasione per mangiare e fare festa.

Così il 24 giugno nella città del Papa, una volta del Papa Re, si festeggia la nascita di San Giovanni Battista. E San Giovanni è la prima basilica dell’Urbe (no, non è San Pietro!), la Cattedrale del Papa, che dopo l’elezione viene qui a fare la “presa di possesso” del suo essere divenuto Vescovo di Roma.

Quindi, la mattina, festa solenne per i romani, tutti a Messa la mattina, poi, se il lavoro e il tempo lo permettono gita fuori porta con relativa mangiata.

Ma la giornata di festa, chi è pratico di tonache e di Bibbie lo sa bene, comincia dal Vespro della vigilia.  Il romano verace, cui la festa non bastava mai, così si era inventato anche un motivo per festeggiare la sera e la notte, mangiando lumache in piazza.

La festa cominciava la notte della vigilia, la cosiddetta “notte delle streghe”, durante la quale la tradizione voleva che le streghe andassero in giro a catturare le anime.

La gente partiva allora da tutti i rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il santo e per mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche.

Mangiare le lumache, le cui corna rappresentavano discordie e preoccupazioni, significava distruggere le avversità.

La partecipazione popolare era massiccia, si mangiava e si beveva in abbondanza e soprattutto si faceva rumore con trombe, trombette, campanacci, tamburelli e petardi di ogni tipo per impaurire le streghe, affinché non potessero cogliere le erbe utilizzate per i loro incantesimi.

La festa si concludeva all’alba quando il papa, per l’appunto, si recava a San Giovanni, la sua cattedrale, per celebrare la messa, dopo la quale dalla loggia della basilica gettava monete d’oro e d’argento, scatenando così la folla presente.

Oggi la tradizionale festa di San Giovanni ha perso quasi del tutto la sua antica importanza, come la fede dei romani, sia quella vera, sia quella nelle fantasie, ma mai dire mai, rivive da alcuni anni a questa parte in alcune manifestazioni organizzate per l’occasione.

Quest’anno, con la sponsorizzazione di ACEA, uno dei gestori della rete idrica ed elettrica, la festa si allarga e durerà addirittura quatro giorni e passa. con 200 chili di lumache da mangiare in piazza, , bande musicali e fuochi d’artificio (qui il link al sito di ACEA con il programma completo)!!!

Che dite, le streghe si sveglieranno???

#BagsFree 1977-2016, quasi quarant’anni di Estate Romana

La data del 1977 non è una data che si ricorda solitamente con una valenza positiva. Il cosiddetto movimento del settantasette in Italia è visto dai più come l’esplosione in forma violenta delle tensioni latenti da tempo nella società italiana, attraverso fenomeni come la lotta armata di frange giovanili e il terrorismo, che a partire da quella data conobbe il periodo più sanguinoso.

Almeno a Roma però ebbe una valenza positiva, che si muoveva in controtendenza rispetto ai terribili fenomeni di cui sopra. Creando cultura anzichè distruggerla. Era assessore alla Cultura un eclettico e strano personaggio, un visionario per tanti aspetti, Renato Nicolini si chiamava, che ebbe l’idea di dare vita a quella che da allora in poi si chiamò l'”Estate Romana” (a questo link un bel documentario realizzato in occasione dei trent’anni dell’evento).

renatonicolini01

Chi scrive aveva quattordici anni nel 1977, a settembre avrebbe frequentato il primo anno del liceo ginnasio, come si chiamava allora il liceo classico. Era abituato alle lunghe e caldissime estati romane, negozi chiusi per buona parte di luglio e tutto agosto, cinema a volte chiusi, a volte impossibili da frequentare per il troppo caldo che faceva nelle sale, televisione che non trasmetteva altro che repliche dei mesi invernali…

Beh, quell’anno, lo strano personaggio di cui sopra, me lo ricordo con degli indomabili capelli ricci e le inguardabili giacche a quadrotti, talvolta il papillon, ebbe l’idea di animare l’estate promuovendo il cinema alla Basilica di Massenzio, ed altre iniziative che, visto il successo, si sparsero a macchia d’olio, colorando anche il grigiume uniforme delle periferie, i palazzoni del Tuscolano e del Prenestino, i grattacieli di Donna Olimpia, gli orrendumi, così li definivo, di Corviale e Torbellamonaca.

renatonicolini03

Oh, non tutto in quell’anno, si intende. Nemmeno lo strano personaggio poteva far miracoli in un colpo solo ed in un anno solo, ma da quell’estate 1977, il contagio della cultura, trasformata in voglia di condividere e di stare insieme, da voglia di colori estivi, il giallo e l’arancione del sole, il bianco lancinante della neve, l’azzurro abbacinante del cielo terso opposti al rosso e nero del sangue della violenza terrorista, alllo scuro del chiudersi nelle case dai muri arroventati, da quell’estate 1977, l’iniziativa “Estate Romana” non si sarebbe più fermata.

Quello strano personaggio ed i pochissimi, anche del suo stesso partito, che gli andavano dietro nella sua visione, diede vita a qualcosa a cui da allora in poi nessun sindaco avrebbe rinunciato, perchè glielo chiedeva tutta la città, di qualsiasi colore politico fossero i suoi elettori.

L’Estate Romana tradizionalmente inizia a giugno e finisce a fine settembre di ogni anno. Gli appuntamenti si sono moltiplicati e diversificati, anche se, a mio parere, il cinema nelle piazze e nelle arene storiche e non, resta forse l’evento che è ancora quello più caratterizzante.

Siamo nel 2016, il terrorismo rosso e nero in buona parte ce lo siamo lasciati alle spalle, ma non mancano certo, a Roma come altrove, i motivi di preoccupazione, a volte di angoscia, per il che fare delle e nelle nostre città.

L’Estate Romana, nel 2016 come nel 1977, serve a darci la speranza di un futuro migliore, di un vivere più rilassato, di colori più allegri, di arcobaleni che sorgono nell’animo.

Da quando esiste, anche Bags Free fa parte dell’Estate Romana! Come un servizio che non si spegne mai, che è sempre attivo, dal 1 giugno a Ferragosto (compreso!), fino alla fine di settembre.

Perchè, a ciascuno nel suo modo e con le sue dimensioni, anche il nostro servizio serve a far si che il nostro cliente possa apprezzare al meglio Roma, le sue bellezze, la frescura delle sue fontane, i colori accesi dei suoi parchi, i panorami colorati del Centro come di tante periferie.

Godetevi allora, anzi godiamoci, l’Estate Romana 2016 che sta per partire, il programma lo trovate a questo link. E di volta in volta cercheremo di segnalarvi su questo nostro blog e sulla nostra pagina Facebook i suoi eventi più significativi.

#BagsFree Presents … Roma Pass! And our promotion for his owners!

Official Site

For Roma Pass Owners Promotion: 10% Discount on Our Luggage Service

romapass 630x357

Roma Pass, which is sponsored by Rome City Council and the Ministry for the Arts and Cultural Activities and Tourism, in collaboration with ATAC, the public transport company, is the capital’s special tourist-cultural card that enables both tourists and interested local residents, the opportunity to benefit from various discounts and services that make it easier and cheaper to enjoy the splendours of Rome.

  • Free entry to the first 2 visited museums and / or archaeological sites of your choice. Free admission includes the exhibition held in the museum.
  • Concessionary ticket to all other museums and / or archaeological sites visited thereafter. The concessionary ticket includes the exhibition held in the museum.
  • Free use of the city’s public transport network. Valid until midnight of the third day inclusive that of the first validation for ATAC public transport (bus, metro A, B, B1 and C and railway lines Roma -Lido, Roma Flaminio Piazza del Popolo-Viterbo, Roma-Giardinetti), within the territory of the Municipality of Rome. Must be completed in its entirety and is not transferable. The card must be presented at the request of control staff, together with a valid ID. All special connections tpl Atac, the railway lines Trenitalia FR, the connection Tiburtina/Termini/Fiumicino Airport, the connection Trenitalia “No stop” Roma Termini-Fiumicino Airport (Leonardo Express) and all connections to and from Fiumicino and Ciampino Airports are not included.
  • Discounted tickets to exhibitions, events and other collaborating operators and businesses (Roma Pass Guide).
  • Tourist cultural services Roma è.

NOTE: The following museums are admission free: Accademia Nazionale di San Luca, Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Villa di Massenzio.

At the Colosseum a reserved turnstile is available for Roma Pass holders to get direct access to the monument.

In the kit:

  • The Roma Pass card: the card used to visit museums / archaeological sites and on the public transport system as described above;
  • Roma MAP: A map featuring all the Tourist Information Points, Metro stations, museums and other sites of interest (complete with addresses, tel. no’s opening times and nearest bus stops and metro stations);
  • Roma Pass Guide: the list of under agreement museums/sites, and the list of all the partners of the Roma Pass which offer discounts to card holders;
  • Roma è: the card with the App to download the best of the city.

How to use it:

  • The overleaf form must be filled with name, surname and validation date;
  • the card is valid for three days and is activated at the time of the first entry to the museums/sites, and/or at the first journey on public transport, up until midnight of the third day, including the day of the activation;
  • It is validated on the first visited site/museum and/or the first journey on the city’s public transport network;
  • Direct access for the first 2 sites. From the 3rd site onwards please apply to the ticket office for concession;
  • It must be produced along with your identity papers when required by the staff in charge.

When purchasing the card, please ensure that you ask about further discounts/free services that may be available for people of a certain age and/or nationality and/or place of residence and/or profession.

At the national museums and archaeological sites (Colosseum included) are allowed free admission to all on the first Sunday of each month, in the absence of an exhibition of a separate and distinct business including the spaces in which they are held exhibitions.

Please note that most museums generally are closed on Mondays (with the exception of Colosseo, Mercati di Traiano, Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis e Terme di Caracalla). Almost all the museums normally are closed on December 25, January 1 and May 1 too. We advise you to check in advance.

ROMA PASS 48 HOURS

Price per unit: € 28,00

Roma Pass 48 hours, which is sponsored by Rome City Council and the Ministry for the Arts and Cultural Activities and Tourism, in collaboration with ATAC, the public transport company, is the capital’s special tourist-cultural card that enables both tourists and interested local residents, the opportunity to benefit from various discounts and services that make it easier and cheaper to enjoy the splendours of Rome during 48 hours.

  • Free entry to the first visited museum and / or archaeological site of your choice. Free admission includes the exhibition held in the museum.
  • Concessionary ticket to all other museums and / or archaeological sites visited thereafter during 48 hours. The concessionary ticket includes the exhibition held in the museum.
  • Free use of the city’s public transport network. Valid 48 hours from the first validation for access to museums, archaeological sites and local public transport. Is valid on all means of local public transport operated by ATAC (bus, metro A, B, B1 and C and railway lines Roma -Lido, Roma Flaminio Piazza del Popolo-Viterbo, Roma-Giardinetti), within the territory of the Municipality of Rome. Must be completed in its entirety and is not transferable. The card must be presented at the request of control staff, together with a valid ID. All special connections tpl Atac, the railway lines Trenitalia FR, the connection Tiburtina/Termini/Fiumicino Airport, the connection Trenitalia “No stop” Roma Termini-Fiumicino Airport (Leonardo Express) and all connections to and from Fiumicino and Ciampino Airports are not included.
  • Discounted tickets to exhibitions, events and other collaborating operators and businesses.
  • Tourist cultural services Roma è.

NOTE: The following museums are admission free: Accademia Nazionale di San Luca, Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Villa di Massenzio.

At the Colosseum a reserved turnstile is available for Roma Pass 48 hours holders to get direct access to the monument.

In the kit:

  • The Roma Pass 48 hours card: the card used to visit museums / archaeological sites and on the public transport system as described above;
  • Roma MAP: A map featuring all the Tourist Information Points, Metro stations, museums and other sites of interest (complete with addresses, tel. no’s opening times and nearest bus stops and metro stations);
  • Roma è: the card with the App to download the best of the city.

How to use it:

  • The overleaf form must be filled with name, surname and validation date;
  • the card is valid for 48 hours and is activated at the time of the first entry to the museum/site, and/or at the first journey on public transport;
  • It is validated on the first visited site/museum and/or the first journey on the city’s public transport network;
  • Direct access for the first site. From the 2nd site onwards please apply to the ticket office for concession;
  • It must be produced along with your identity papers when required by the staff in charge.

When purchasing the card, please ensure that you ask about further discounts/free services that may be available for people of a certain age and/or nationality and/or place of residence and/or profession.

At the national museums and archaeological sites (Colosseum included) are allowed free admission to all on the first Sunday of each month, in the absence of an exhibition of a separate and distinct business including the spaces in which they are held exhibitions.

Please note that most museums generally are closed on Mondays (with the exception of Colosseo, Mercati di Traiano, Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis e Terme di Caracalla). Almost all the museums normally are closed on December 25, January 1 and May 1 too. We advise you to check in advance.

21 aprile, buon compleanno Roma! – April 21, Happy Birthday Rome!

MMDCCLXIX Dies Natalis

2769° Foundation of Rome – 2769° Natale di Roma

21 – 24 April 2016

XIV edizione per i festeggiamenti del Natale di Roma organizzati dal Gruppo Storico Romano.

nataleroma01

Come ogni anno l’intento è quello di ricordare, con una serie di eventi ed iniziative, le origini della nostra città, che da piccolo insediamento, fondato sul Palatino, è diventata la Caput Mundi, ovvero la più grande città del mondo allora conosciuto, il cui dominio durò più di mille anni.

Roma suscita ancora un fascino ed un’ammirazione, senza eguali, nel mondo ed il nostro scopo è quello di mantenere sempre vivo questo interesse nei confronti della nostra città.Roma è stata nell’antichità un crocevia di culture diverse e noi intendiamo rinsaldare questa caratteristica, ancora presente nella nostra città, coinvolgendo nella nostra manifestazione gruppi di ricostruzione provenienti da ogni parte del mondo ed in particolare da quelle zone dove il legame con il mondo romano è ancora ben vivo nelle culture e nei luoghi di provenienza.

“La nostra iniziativa – dicono dal Gruppo – assume un valore particolare, visto il Protocollo d’Intesa sottoscritto con Roma Capitale per la valorizzazione e la divulgazione degli usi e i costumi dell’antica Roma, che pone un “marchio di garanzia” sul nostro operato da parte dell’amministrazione capitolina. Proprio in questo senso l’evento si ripropone di far riavvicinare i romani e i turisti al mondo dell’antica Roma ed alle sue origini. Nostra intenzione, sempre in ottemperanza al protocollo, è anche quella di coinvolgere maggiormente gli alunni delle scuole romane con la programmazione di momenti ludico-didattici a loro dedicate”

nataleroma02

 Il programma prevede il coinvolgimento di aree archeologiche come il Circo Massimo, Piazza del Campidoglio, Via dei Fori Imperiali e il Foro Romano.

PROGRAMMA – PROGRAM IN ENGLISH

Giovedì 21 Aprile 
NASCE ROMA
h. 9-16 Circo Massimo: Inaugurazione del Castrum e apertura dei banchi didattici – incontri con le scuole di Roma;
h. 11-14 Campidoglio: convegno culturale presso la sala del Carroccio:
“Roma oltre l’Oceano: Claudio, la conquista della Britannia e la Fondazione di Londra.”
h. 14 -15 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura
INCONTRO CON EMMA POMILIO, scrittrice (Il Ribelle, la Notte di Roma, Dominus, Il Sangue dei Fratelli, la Vespa nell’Ambra) – Introduce Dr. Michele Forgione  (Gazebi Convegni);
h.15 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Tracciato del solco, ricostruzione storica della fondazione della città di Roma  2769 anni or sono;
h.16 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare della Festa della Palilia, ricostruzione storica della cerimonia religiosa atta a purificare le greggi e i pastori che si teneva nelle ricorrenze del natale di Roma;
h. 17 Circo Massimo: evento equestre I cavalli e Roma, racconto con cavalli che mette in luce il significativo rapporto tra la città e i cavalli sin dalla Roma antica attraverso la rappresentazione spettacolare di alcune tappe significative (a cura dell’Associazione culturale Carnevale Romano – Accademia del Teatro equestre  con il contributo del “Museo delle carrozze d’epoca”);

Venerdi 22 aprile
h. 9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;
h. 12 -14 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura;
INCONTRO CON ANDREA MONTESANTI E CLAUDIO VALENTE autori     del romanzo “Quelle Capanne Chiamate Roma” INTERVISTA DI MARIANO MALAVOLTA Introduce Andrea Buccolini (Gazebi Convegni)
h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

Sabato 23 aprile
h. 9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;
h. 12 -14 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura;
h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

Domenica 24 aprile
h. 10-11 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Commissio feriarum, suggestiva ricostruzione storica della cerimonia rituale di accensione del fuoco;
h. 11-13 Circo Massimo-Via dei Cerchi-Via Luigi Petroselli-Via del Teatro di Marcello-Piazza Venezia-Via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo-Via San Gregorio: il più imponente Corteo storico della romanità, 2000 rievocatoti giunti a Roma da ogni parte d’Italia e d’Europa per celebrare il 2769° Natale di Roma che prenderà via dal Circo Massimo per sfilare davanti al Teatro di Marcello, il Campidoglio, Piazza Venezia e Via dei Fori Imperiale e giungere quindi al Colosseo prima di far ritorno al Circo Massimo
h.14-17 Circo Massimo: rappresentazioni spettacolari e  ricostruzioni storiche ad opera dei gruppi di rievocatori intervenuti alla sfilata;
h.17 Circo Massimo: Gran finale, la ricostruzione della battaglia per la conquista della Britannia con oltre 300 rievocatori che si affronteranno in una battaglia simulata nella rievocazione della storica impresa condotta dall’Imperatore Claudio  che portò alla conquista della Britannia nel 43/44 d.C.

Per tutti e quattro i giorni sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

Holy Week Events – Appuntamenti della Settimana Santa #BagsFree

Holy Week – Pope Francis

Tomorrow the Pope will attend the celebration of the Passion in St. Peter’s Basilica from the 17, then in the evening, after 21, it will always be Pope Francis to lead the Way of the Cross at the Colosseum which this year will take advantage of the meditation texts prepared by Cardinal Gualtiero Bassetti, Archbishop of Perugia.

On Saturday, the celebration of the Easter Vigil in the Vatican, always in the presence of Pope Francis, it will take place from 20.30. Sunday always at St. Peter’s, will host the concluding celebrations of Easter, with Mass at 10 and then to 12 with the blessing Urbi et Orbi from the central loggia of the Vatican Basilica. Easter Monday, the meeting in St. Peter’s square is for 12 with the recitation of the Regina Coeli.

ppp

Settimana Santa – Papa Francesco

Domani il Pontefice sarà presente alla Celebrazione della Passione nella basilica di San Pietro dalle 17, poi in serata, dopo le 21, sarà sempre Papa Francesco a guidare la Via Crucis al Colosseo che quest’anno si avvarrà dei testi di meditazione preparati dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia.

Nella giornata di sabato, la celebrazione della Veglia Pasquale in Vaticano, sempre alla presenza di Papa Francesco, si svolgerà dalle 20,30. Domenica sempre a San Pietro, si terranno le celebrazioni conclusive della Pasqua, con la Messa alle 10 e poi alle 12 con la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della basilica vaticana. Lunedì di Pasqua, l’appuntamento a piazza San Pietro è per le 12 con la recita del Regina Coeli.

#BagsFree e il Giorno del Ricordo: il monumento ai martiri delle foibe a Roma Eur

Domani, 10 febbraio, si celebra in tutta Italia il Giorno del Ricordo, in cui si fa memoria dei martiri delle foibe, uccisi dai partigiani di Tito, in quella che poi, da Italia, divenne Jugoslavia ed oggi è in minima parte Slovenia, per la gran parte Croazia.

Scrive un articolo che ricorda quei fatti: “I comunisti di Tito misero in atto arresti, esecuzioni, deportazioni nei campi di concentramento balcanici, portando alla morte brutale di migliaia di civili e all’esodo di altrettante persone, persino a guerra finita. Nelle foibe, una parola dialettale che deriva dal latino fovea (fossa) e che indica cavità profonde anche decine di metri, tipiche dei terreni carsici, sparirono migliaia di persone. (…) Non solo contro gli italiani: i titini si accanirono anche su tedeschi, ungheresi e indigeni – A finire nel mirino dei titini, anche i tedeschi del Banato. Le vittime tedesche furono altrettanto se non più numerose di quelle italiane: 200mila gli esuli o i deportati nel 1944. Tra loro, 69mila furono trucidati. Erano accusati di aver collaborato con i nazisti durante l’occupazione, tra le fila di Wehrmacht e SS. Stessa sorte per alcune minoranze ungheresi. Ma l’epurazione più tremenda l’hanno vissuta gli indigeni, soprattutto i borghesi ostili al nuovo regime.

Il 10 febbraio è il giorno in cui i profughi giuliano dalmati, numerosissimi, fanno memoria di quanto furono costretti a lasciare la loro terra. Molti finirono anche nella nostra città, a Roma, dove un intero quartiere, tra la Laurentina e l’Eur, porta il loro nome.

E’ proprio lì che è stato eretto un monumento che ricorda i martiri di quegli eventi. Per andare a visitarlo, partendo dal nostro deposito di Roma Eur, basta prendere la metropolitana, linea B, fino al capolinea di Eur Laurentina e poi fare una cinquantina di metri a piedi in direzione di via Laurentina.

martirifoiberoma

#Bags Free celebra con Roma il Giorno della Memoria

Oggi, 27 gennaio, è il cosiddetto Giorno della Memoria, in cui si ricorda lo sterminio del popolo ebraico pianificato e tentato dai nazisti e dai loro alleati prima e nel corso della seconda guerra mondiale.

Il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile. È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.

Auschwitz è il nome tedesco di Oswiecin, una cittadina situata nel sud della Polonia. Qui, a partire dalla metà del 1940, funzionò il più grande campo di sterminio di quella sofisticata «macchina» tedesca denominata «soluzione finale del problema ebraico». Auschwitz era una vera e propria metropoli della morte, composta da diversi campi – come Birkenau e Monowitz – ed estesa per chilometri. C’erano camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. Gli ebrei arrivavano in treni merci e, fatti scendere sulla cosiddetta «Judenrampe» (la rampa dei giudei) subivano una immediata selezione, che li portava quasi tutti direttamente alle «docce» (così i nazisti chiamavano le camere a gas). Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.

Shoah è una parola ebraica che significa «catastrofe», e ha sostituito il termine «olocausto» usato in precedenza per definire lo sterminio nazista, perché con il suo richiamo al sacrificio biblico, esso dava implicitamente un senso a questo evento e alla morte, invece insensata e incomprensibile, di sei milioni di persone. La Shoah è il frutto di un progetto d’eliminazione di massa che non ha precedenti, né paralleli: nel gennaio del 1942 la conferenza di Wansee approva il piano di «soluzione finale» del cosiddetto problema ebraico, che prevede l’estinzione di questo popolo dalla faccia della terra. Lo sterminio degli ebrei non ha una motivazione territoriale, non è determinato da ragioni espansionistiche o da una per quanto deviata strategia politica. È deciso sulla base del fatto che il popolo ebraico non merita di vivere. È una forma di razzismo radicale che vuole rendere il mondo «Judenfrei» («ripulito» dagli ebrei).

(testo di Elena Loewenthal per La Stampa)

giornodellamemoria

La gran parte della memoria ebraica romana è contenuta nel quartiere situato dietro la Sinagoga, sul Lungotevere, di fronte all’Isola Tiberina. I romani lo chiamano “ghetto” e lo frequentano spesso, oltre che per la memoria, per la bellezza dei suoi scorci, l’antichità delle sue memorie, il profumo della sua cucina.

carciofoallgiudia

Di seguito qualche informazione e qualche consiglio gastronomico.

DOV’E’ IL GHETTO?

La zona che i romani oggi indicano come “ghetto” è all’incirca delimitata da Via Arenula, Via dei Falegnami, Via de’ Funari, Via della Tribuna di Campitelli, Via del Portico d’Ottavia e Lungotevere de’ Cenci.

Il ghetto storico era, invece, molto più ristretto e situato, pressappoco, tra le attuali via del Portico d’Ottavia, piazza delle Cinque Scole ed il Tevere.

La sorte di quella zona venne decisa nel 1875, quando il Parlamento deliberò e finanziò la costruzione dei famosi “muraglioni” di arginatura, per difendere Roma dalle piene del suo fiume. Infatti, il solo sventramento necessario alla creazione dello spazio per il tracciato del lungotevere, avrebbe comportato la demolizione di circa metà del vecchio ghetto.

Con l’occasione, si decise di portare a termine una più radicale opera di risanamento, che si concretizzò nel radere al suolo praticamente ogni edificio del vecchio ghetto e nella creazione degli attuali quattro isolati.

Dopo il 20 settembre 1870, gli ebrei romani hanno stabilito la loro residenza anche in altre zone della città, pur mantenendo un attaccamento particolare per la vecchia area del ghetto, all’interno del quale, o nelle sue immediate vicinanze, sono tuttora situati i principali punti di riferimento della comunità ebraica romana.

LA CUCINA DEL GHETTO

Il brodo di pesce, specialità culinaria oggi di nuovo in voga e considerata anzi una prelibatezza, nasce dalla prossimità del ghetto romano con la zona più degradata e più sporca della città, accanto al complesso monumentale augusteo, attorno al Teatro di Marcello che, durante il Medioevo, divenne il mercato del pesce di Roma: la vicinanza del Tevere e del porto fluviale di Ripa Grande garantivano un comodo approdo alle barche provenienti daOstia, pronte a riversare sul mercato il pesce migliore.

Tutti gli scarti venivano accatastati nei pressi della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria[10], chiesa che diede anche il nome allo stesso rione, il Rione Sant’Angelo. Tutte le donne ebree (la maggior parte della popolazione era assai povera) andavano a raccogliere gli scarti del mercato: teste, lische e pesci, o parti di pesce, meno nobili. L’unico modo di utilizzare gli scarti era cucinarli con l’acqua. Nacque così uno dei piatti della Roma popolare ed in particolare del ghetto: il brodo di pesce, allora una ricetta semplice e povera ed ora uno dei piatti più richiesti nei ristoranti della zona.

Sempre a riguardo del mercato del pesce, sulla parte destra del porticato di Sant’Angelo è murata una lapide, di 1,13 metri, con una iscrizione latinache ricorda l’obbligo di consegnare ai Conservatori dell’Urbe, magistratura elettiva cittadina, la testa ed il corpo, fino alla prima pinna (usque ad primas pinnas inclusive), di ogni pesce più lungo della lapide stessa. La parte richiesta è spesso la parte più gustosa del pesce.

A Sant’Angelo in Pescheria è legato, inoltre, un ricordo storico relativo ad un personaggio importante del medioevo romano: Cola di Rienzo che, dalla mezzanotte della vigilia di Pentecoste del 1347 sino alle dieci del mattino seguente, assistette in questa chiesa a trenta messe dello Spirito Santo per poi salire in Campidoglio, scortato da un centinaio di uomini e preceduto da tre gonfaloni, ove proclamò, di fronte al popolo romano, i suoiordinamenti dello buono stato.

Un altro piatto tipico della cucina giudaico-romanesca, presente nei menù dei ristoranti della zona, sono i carciofi alla giudia: carciofi del tipo romanesco fritti in olio abbondante.

#Bags Free vi presenta la Stazione Termini com’era negli anni Trenta

Visto l’interesse suscitato da uno degli ultimi post del 2015, iniziamo il 2016 di questo blog proponendovi di nuovo alcune immagini  della Stazione Termini, nostra principale sede operativa (via del Castro Pretorio 32, a pochissimi metri dal binario 1) come era negli anni Trenta del secolo scorso.

Una quantità incredibile di tram, mezzo ecologico per eccellenza, poi abbandonato e che ora si cerca di recuperare, 6 binari al posto degli attuali 28, la segnaletica manuale, ora completamente automatizzata, emergenze a parte.

termini3001 termini3002 termini3003 termini3004

#BagsFree fa gli auguri a Papa Francesco!

Ad multos et faustissimos annos, come si usa dire in latino! 

popeinred

Glieli dobbiamo in modo particolare questi auguri, visto che siamo un’azienda romana, che ha nella Capitale del mondo e della cristianità il suo centro nevralgico, e che serviamo i pellegrini a Roma e sulla Via Francigena, oltre che i turisti che vengono nella nostra meravigliosa città, oltre che per ascoltare le sue parole alle udienze ed all’Angelus, anche per visitare i tantissimi luoghi di Roma Cristiana con i nostri partner dell’Opera Romana Pellegrinaggi!

Già che ci siamo iniziamo a fare gli auguri per il Natale e le feste anche a voi…
Siamo già nell’ultima settimana prima del 25 dicembre…

avvento3