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Bags Free è diverso perchè….

Facciamo una rapida comparazione, bilancio di fine inizio anno.

Babbo Natale, o Santa Klaus, o San Nicola, che si voglia… 

babbonatale

Il 25 dicembre scorso ha portato pacchetti natalizi qui e là; da qualche parte non ha portato nulla, spesso ha portato regali sbagliati o indesiderati. Voto: 6–

Befana 

Befana

Si dice che arrivi il 6 gennaio. Spesso pure lei non arriva. A volte porta dell’indesiderato carbone. Non è così bella da vedere. Quando arriva riempie la calze di cose che ingrassano l’adipe altrui ed i profitti dei dentisti. Voto: 6 politico

Bags Free

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Porta quello che vuoi, dove lo vuoi, all’ora che vuoi. Il 1 gennaio ha lavorato 36 ore consecutive per farvi contenti. E’ sempre puntuale. I suoi operatori non saranno Mister e Miss Mondo, ma vuoi mettere con Babbo Natale e con la Befana?

Voto: 9, perchè non hanno l’Enterprise! Appena impareranno a viaggiare nello spazio-tempo saranno imbattibili. Per ora si limitano alla massima efficienza!

Scherzi a parte, buon 2015, felici di servirvi!

Bags Free Roma consiglia… Festival della Letteratura ebraica di Roma

Al via Festival della Letteratura ebraica di Roma. La famiglia è il tema di questa edizione

Libri, arte, musica,danza e cucina all’ombra del Tempio Maggiore, dal 13 al 17 settembre

festivalletteraturaebraica


Libri, musica, arte, incontri, danza, teatro, ma anche la tradizione della buona tavola, all’ombra del Tempio Maggiore di Roma: e’ il VII Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, che si terra’ dal 13 al 17 settembre nel Quartiere Ebraico della Capitale. La kermesse, a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, e’ stata presentata questa mattina al Museo Ebraico di Roma dal presidente della Comunita’ Riccardo Pacifici, insieme con la presidente della commissione Cultura di Roma Capitale Michela Di Biase e con il commissario straordinario dell’Arsial Antonio Rosati, tra gli sponsor del Festival.
Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno e’ “What’s up family? Cosa succede, famiglia?”, che sara’ affrontato attraverso suggestioni letterarie, fotografie ed esposizioni, fino al dibattito piu’ contemporaneo sulla bioetica. “Abbiamo pensato subito al tema della famiglia – ha spiegato Piattelli – un tema trasversale su cui si puo’ iniziare a riflettere e costruire contenuti. Noi oggi non possiamo solo raccontare la famiglia come e’ oggi, ma anche le trasformazioni degli ultimi anni. Partiremo dall’ ‘inizio del futuro’, i figli”.
Il Festival aprira’ sabato 13 con la Notte della Cabbala, una maratona di appuntamenti, mostre ed eventi che dalle 21 alle 2 del mattino animeranno l’area dell’ex Ghetto: dal dibattito tra Elena Loewenthal e la storica Fania Oz, figlia di Amos Oz, all’incontro col rabbino capo Riccardo Di Segni, fino al concerto della popstar israeliana Idan Raichel. Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti dalle ore 22 per visite guidate.
Tra le iniziative in cartellone l’intervista, domenica 14, di Antonio Monda al premio Pulitzer Elizabeth Strout, mentre il giorno dopo un gruppo di scrittori (Alessandro Piperno, Andrea Minuz, Filippo La Porta, Rino Caputo e Simona Foa’) dibatteranno su ‘Ebraismo e letteratura italiana’.
La sera di lunedi’ 15 Ennio Morricone svelera’ alcuni ‘segreti’ di ‘C’era una volta in America’.
Martedi’ 16 sara’ la volta della scrittrice di Brooklyn Jami Attenberg, mentre la chiusura del 17 settembre e’ tutta nel segno della danza contemporanea, con i coreografi Oded Graf e Yossi Berg, che presenteranno la performance “Heroes”, su musiche di Ohad Fishof e David Bowie, vincitrice del premio internazionale di coreografia Burgos-New York.
Ma nel programma della settimana non mancano gli incontri enogastronomici, come quello di domenica con la chef Laura Ravaioli che parlera’ della cucina ebraica ‘casalinga’. Tutti gli eventi sono a ingresso libero (info allo 060608 e sul sito www.festivaletteraturaebraica.it).(ANSA).

Bags Free Photo Tour – Circo Massimo

Il Circo Massimo è un antico circo romano, dedicato alle corse di cavalli, costruito a Roma. Situato nella valle tra il Palatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. Di certo l’ampio spazio pianeggiante e la sua prossimità all’approdo del Tevere dove dall’antichità più remota si svolgevano gli scambi commerciali, fecero sì che il luogo costituisse fin dalla fondazione della città lo spazio elettivo in cui condurre attività di mercato e di scambi con altre popolazioni, e – di conseguenza – anche le connesse attività rituali (si pensi all’Ara massima di Ercole) e di socializzazione, come giochi e gare.

Le dimensioni del circo erano eccezionali: lungo 621 m e largo 118 poteva ospitare circa 250.000 spettatori. La facciata esterna aveva tre ordini: solo quello inferiore, di altezza doppia, era ad arcate. La cavea poggiava su strutture in muratura, che ospitavano i passaggi e le scale per raggiungere i diversi settori dei sedili, ambienti di servizio interni e botteghe aperte verso l’esterno. L’arena era in origine circondata da un euripo (canale) largo quasi 3 m, più tardi eliminato per aggiungere altri posti a sedere.

Sul lato sud si trova attualmente una torretta medioevale detta “della Moletta” appartenuta ai Frangipane. Nell’arena, si svolgevano le corse dei carri, con dodici quadrighe (cocchi a quattro cavalli) che compivano sette giri intorno alla spina centrale tra le due mete. La spina era riccamente decorata da statue, edicole e tempietti e vi si trovavano sette uova e sette delfini da cui sgorgava l’acqua, utilizzati per contare i giri della corsa.

I dodici carceres, la struttura di partenza che si trovava sul lato corto rettilineo verso il Tevere, disposti obliquamente per permettere l’allineamento alla partenza, erano dotati di un meccanismo che ne permetteva l’apertura simultanea.

Agli inizi del XX secolo l’area era in gran parte agricola e occupata da diverse costruzioni “di utilità” (nel 1645 vi si era installato il cimitero israelitico e nel 1852 il gazometro), sopra un considerevole rialzamento di circa 8 metri del terreno rispetto alla quota romana. L’assetto antico è oggi riconoscibile soltanto dalla persistenza di alcune botteghe artigiane (un fabbro, una bottega di tende da plein air, un’osteria diventata ristorante) alla fine di via dei Cerchi, sotto il Palatino. I lavori di liberazione si svolsero tra il 1911 e i successivi anni trenta.

Nel 1959 dovevano svolgersi qui le riprese in esterno della corsa delle bighe del film Ben Hur, ma alla fine la Sovrintendenza rifiutò l’autorizzazione al set, che fu costretto a spostarsi al Circo di Massenzio, sull’Appia Antica. Per la grande disponibilità di spazio aperto “non rovinabile” nel centro storico della città (il Circo Massimo è ancora dentro le Mura Aureliane ma al centro di una enorme area verde e archeologica attraversata da numerosi mezzi di trasporto pubblico), il Circo Massimo è scelto sempre più spesso come sede per grandi eventi di massa: concerti, spettacoli, giubilei, manifestazioni – trovano qui lo spazio ideale.

(fonte: Wikipedia)
Circo Massimo 1 Circo Massimo 2 Circo Massimo 3 Circo Massimo 4 Circo Massimo 5 Statua Mazzini

Bags Free su Millionaire!

Siamo felici di annunciarvi che siamo presenti con un articolo di presentazione del nostro servizio sulla rivista Millionaire attualmente in edicola (numero di settembre 2014). Potete vederlo qui sotto o scaricarlo e leggervelo con comodo dove volete nel formato PDF che trovate subito sotto.

Articolo sulla rivista Millionarie di Settembre 2014

Articolo sulla rivista Millionarie di Settembre 2014

Scarica da qui l’articolo in formato PDF

Se vi interessa conoscere il contenuto di tutto la rivista in edicola, potete visualizzare da qui il loro sito.

Bags Free – Unici come un sorriso!

Unici come noi! Sono i clienti del nostro servizio.

Unici come i loro sorrisi, i loro messaggi, i loro selfie, i loro saluti affettuosi che spesso e volentieri vanno molto al di là del periodo in cui hanno avuto occasione di conoscerci!

Il sorriso ed i saluti dei nostri clienti sono la nostra migliore referenza, perciò da sempre diamo loro tanto spazio nella nostra comunicazione.

Uno dei nostri migliori clienti è l’ultimo. Poco sorridente ma fiero del nostro servizio #TeLeTrasportiamo le vostre valigie. Vuole aprire un Bags Free Point, con il Franchising. Ma non abbiamo capito dove…

Sapete mica dove si trova Enterprise? Se si, chiamateci al 366 267 6760- Se no…. candidatevi voi!

 

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