Archivi autore: Luca Zacchi

Sabato 17 marzo torna il Sei Nazioni a Roma! Goditelo con Bags Free!

Sabato 17 marzo torna il Sei Nazioni a Roma!
Goditelo con Bags Free!

Sabato 17 marzo torna il Sei Nazioni a Roma! Goditelo con Bags Free!

Sabato 17 marzo torna il Sei Nazioni a Roma! Goditelo con Bags Free!

ITALIA – SCOZIA, sabato 17 marzo 2018 alle 13,30.

Le news sull’Italia di Rugby le trovate qui!

A questo link è possibile acquistare i biglietti ancora disponibili.

All’indirizzo booking@bags-free.com è possibile prenotare
il nostro servizio di deposito e trasporto bagagli.
Potete lasciarli tranquillamente in deposito a Via del Castro Pretorio 32
e andare con comodo a godervi la partita!

Rugby Six Nations – Italy vs Scotland
Book your Bags Free service, luggage transport or storage, at booking@bags-free.com

Bags Free tra i relatori dei “Seminari Francigeni” a Caprarola

Bags Free tra i relatori dei “Seminari Francigeni” a Caprarola

CAPRAROLA, AL VIA I “SEMINARI FRANCIGENI” PER GIOVANI E OPERATORI

Un ciclo di incontri gratuiti per la valorizzazione della Variante Cimina della Via Francigena

Al via a Caprarola i “Seminari Francigeni”. Venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 16, presso le Scuderie di Palazzo Farnese, si terrà il primo incontro del corso gratuito per la valorizzazione della Variante Cimina della Via Francigena.

Il ciclo di seminari dedicati a giovani e agli operatori dell’accoglienza è promosso dai Comuni di Caprarola, Carbognano e Ronciglione con il supporto e coordinamento dell’associazione Variante Cimina della via Francigena per promuovere l’affluenza turistica locale e sviluppare nuove forme imprenditoriali legate al turismo lento e dei cammini. Gli incontri illustreranno come si può investire sul territorio in maniera vincente, puntando sulla qualità, sulla differenziazione dell’offerta e sull’originalità. Creando un marchio collettivo e favorendo una collaborazione comune, si diventa “azionisti” del proprio territorio e si rafforza il senso di comunità.

In questo primo appuntamento, l’esperto Maurizio Forte dell’associazione Amici del Cammino di San Benedetto affronterà la tematica dell’ospitalità coadiuvato, nello spazio dedicato alla small talk, dal camminatore nepesino Romano Cialimbruschi, il quale illustrerà le proprie esperienze di pellegrino sui cammini nel mondo. Il primo seminario è comune sia ai giovani sia agli operatori già presenti sul territorio, mentre i seminari successivi seguiranno il seguente programma:

23 febbraio 2018 – ore 16.30-19.00 – Investire
Docente: Michele D’Apolito
Small Talk: Alessandro Greco (Bags Free)
(Giovani)

27 febbraio 2018 – ore 16.30-19.00 – Operatori
Docente: Maria Francesca Guida
Small Talk: Il Borgo albergo Acquapendente
(Operatori)

6 marzo 2018 – ore 16.30-19.00 – Comunicare
Docente: Vania Ribeca – Chiara Faggiolani
Small Talk: travel blogger
(Operatori)

9 marzo 2018 – ore 16.30-19.00 – Comunicare
Docente: Andrea Bonalumi
Small Talk: Carlo Zucchetti, enogastronomo, influencer
(Giovani)

18 marzo 2018
Passeggiata formativa di un giorno da Viterbo a Montefiascone con esperienza di accoglienza presso l’ostello Domus Peregrini.
(Operatori + Giovani)

21 marzo 2018
Laboratorio conclusivo e cerimonia di consegna attestati di partecipazione

Chi non ha avuto modo di iscriversi in occasione dei due Info Day svoltisi nelle scorse settimane, potrà farlo via email all’indirizzoinfo@varianteciminadellafrancigena.it entro le ore 13.00 del 15 febbraio 2018.

UFFICIO STAMPA
COMUNE DI CAPRAROLA

Bags Free tra i relatori dei "Seminari Francigeni" a Caprarola

Bags Free tra i relatori dei “Seminari Francigeni” a Caprarola

Sant’Eulalia, és una festa a Barcelona

Sant’Eulalia, és una festa a Barcelona

El programa en català

El programa en español

The program in English

La festa

Sant'Eulalia, è festa a Barcelona!

Sant’Eulalia, è festa a Barcelona!

Il 12 febbraio, a Barcelona, la chiesa cattolica ricorda Sant’Eulaia, santa patrona della città e della sua cattedrale, che gli abitanti chiamano familiarmente la “Seu” proprio dalle iniziali della santa. La tradizione in realtà ricorda due sante con questo nome, nate nello stesso anno ed ugualmente morte martiri; una a Merida, l’altra a Barcelona. Probabilmente una delle due è una sovrapposizione tradizionale dell’altra. Troppo simili sono le loro storie.

Sant'Eulalia, è festa a Barcelona!

Sant’Eulalia, è festa a Barcelona!

Ma i festeggiamenti a Barcelona iniziano prima, tre giorni prima. E quest’anno si svolgono dal 9 al 12 di febbraio, con una incredibile sequenza di spettacoli, manifestazioni, eventi culturali e musicali.

Sant'Eulalia, è festa a Barcelona!

Sant’Eulalia, è festa a Barcelona!

La storia di Sant’Eulalia

Buona pulcella fut Eulalia. Bel avret corps, bellezour anima.
(Eulalia era una buona giovinetta. Aveva un bel corpo e un’anima ancora più bella)

A presentarcela così è un manoscritto di enorme importanza storica, linguistica e letteraria: si tratta infatti della prima attestazione scritta dell’antico francese, all’epoca definito roman. Più esattamente, è una “sequenza”, cioè una composizione ritmica che veniva cantata durante il rito gregoriano, e i filologi moderni sono ormai concordi nel datare il manoscritto intorno all’anno 880.

La Sequenza di sant’Eulalia sarebbe dunque una delle opere che contribuirono a spargere il culto della santa giovinetta in tutta Europa, all’indomani del ritrovamento, nell’878 a Barcellona, del suo corpo, del quale secondo la tradizione si erano perse le tracce dal 713, quando era stato nascosto per sottrarlo alla profanazione durante la prima conquista araba della penisola iberica. Da allora il culto di sant’Eulalia è vivissimo a Barcellona, dove la ricorrenza del suo martirio, avvenuto il 12 febbraio del 303, è preceduta da una settimana di festeggiamenti e celebrazioni.

La vicenda terrena di Eulalia si sovrappone a quella di un’altra Eulalia, anch’essa adolescente, e anch’essa torturata a morte in Spagna durante le persecuzioni contro i cristiani scatenate da Diocleziano, tanto che la maggior parte degli studiosi è oggi propensa ad affermare che si tratti della medesima persona, la cui storia è giunta fino a noi attraverso canali differenti.

Troppi sono infatti i tratti in comune tra la vita di Eulalia di Barcellona e quella della sua omonima di Merida, a cominciare dall’anno di nascita, il 290.

Ambedue le giovinette, secondo quanto tramandato, erano cresciute in famiglie cristiane che, nell’intento di sottrarsi a quella che è passata alla storia come “la grande persecuzione”, si erano rifugiate in campagna. Tuttavia, spinte dalla loro fede, entrambe si presentarono spontaneamente davanti ai giudici per professare il loro cristianesimo, rifiutando di compiere il rituale gesto di culto verso gli dei romani ed esprimendo il loro disprezzo nei confronti dei pagani.

Furono dunque messe a morte, dopo essere state sottoposte ad atroci torture. A Eulalia di Barcellona la tradizione dice che furono amputate le mani e i seni, che venne gettata tra le fiamme (che tuttavia risparmiarono il suo corpo), rinchiusa in una botte piena di chiodi fatta poi rotolare lungo una discesa che oggi è chiamata Baixada de Santa Eulalia, crocifissa su una croce di sant’Andrea, e finalmente decapitata.

Si narra che una colomba, simbolo della sua anima, volò dal suo petto alla fine del martirio riempiendo di paura e sgomento i suoi carnefici. Questa è un’altra somiglianza con la storia di Eulalia di Merida, di cui però si tramanda che la colomba spiccò il volo dalla bocca. Altra discordanza tra le due storie, è quella della data della morte, che nel caso di Eulalia di Merida sarebbe avvenuta il 10 dicembre del 304.

Al martirio di sant’Eulalia è anche dedicata una poesia del grande poeta spagnolo Federico Garcia Lorca.

Nel gemere, la santa bambina 
Spezza il cristallo delle coppe. 
La ruota affila coltelli 
E uncini di curva acuta. 
Un flotto di vene verdi 
Sboccia dalla sua gola. 
Per terra, ormai senza guida, 
Soltanto le sue mani tagliate 
Che ancora possono incrociarsi . 
In tenue preghiera decapitata.

(fonte: http://www.ilpostalista.it/santi/eulalia.htm)

 

#BagsFree Rugby, che passione! Six Nations 2018

Chi scrive, oltre che parte del Bags Free Team, è parte integrante degli appassionati di questo bellissimo sport. Parte il 3 febbraio l’edizione 2018 del Torneo Sei Nazioni di rugby e speriamo in una bella figura della nostra rappresentativa, opposta come sempre a Francia, Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda.

RUGBYU-6NATIONS-SCO-ITA

Due gli incontri che si giocheranno quest’anno allo Stadio Olimpico:

ITALIA – INGHILTERRA, 4 febbraio 2018, ore 15;
ITALIA – SCOZIA, il 17 marzo 2018 alle 13,30.

Le news sull’Italia di Rugby le trovate qui!

A questo link è possibile acquistare i biglietti per uno o per entrambi gli incontri.

Al numero +39 366 2676760 è possibile prenotare il nostro servizio di deposito e trasporto bagagli. Potete lasciarli tranquillamente in deposito a Via del Castro Pretorio 32 e andare con comodo a godervi la partita!

Rugby Six Nations – Italy vs England&Scotland
Book your Bags Free service, luggage transport or storage, at booking@bags-free.com

 

February 2: Candlemas! Candelora in Rome, Candelaria in Barcelona

February 2: Candlemas! Candelora in Rome, Candelaria in Barcelona

On February 2, in the great part of the Christian world, the “Purification of Mary and Presentation of Jesus to the Temple” is celebrated.

The day is also called Candlemas (in Italian “Candelora“, in Catalan and Spanish “Candelaria“) because on this day the candles are blessed and in some places brought in procession.

Candlemas procession in a church in Rome

Candlemas procession in a church in Rome

The celebration symbolizes the transition from the darkness of winter to the dawn of the first light of spring.

It is necessary to purify one’s life. In fact, the month of February takes its name from the Etruscan god Februus and the Roman goddess Febris who indicated this duty to men.

In the Christian world, the time of Lent or Passion begins shortly after (this year on the 14th).

Purification of the Virgin Mary and the Presentation of Jesus at the Temple

Purification of the Virgin Mary and the Presentation of Jesus at the Temple

Asterix and Obelix, happy customers! #BagsFree #BarcelonaSants #EasyInEurope

Asterix and Obelix happy customers!

The famous Gauls departed from the Rome of Julius Caesar to visit Barcelona.

Asterix and Obelix

Asterix and Obelix

Asterix and Obelix, tired of menhirs, children, dogs and bags,
were looking for where to leave their luggage …

Strange Iberians...

Strange Iberians…

They received from those strange Iberians, only vague answers …

Then, even without Google Maps, they found Bags Free in Barcelona!

Bags Free Luggage Storage Barcelona Sants!

Bags Free Luggage Storage Barcelona Sants!

Carrer dels Comtes de Bell-lloc 53 - +34 938337699

Carrer dels Comtes de Bell-lloc 53 – +34 938337699

And their joy exploded! Only € 3 for a menhir !!!

Asterix and Obelix happy customers

Asterix and Obelix happy customers

What is the real Catalan flag? #BagsFree #BarcelonaSants #EasyInEurope

What is the real Catalan flag?

The Senyera is the Catalan official flag

The Senyera (which means “flagpole”, “standard”, “banner”, “ensign”, or, more generally, “flag” in Catalan) is a vexillological symbol based on the emblem of the Crown of Aragon, which consists of four red stripes on a yellow field. This emblem, often called the Aragon bar, or simply “the four bars”, historically represented the King of the Crown of Aragon.

The model of senyera is today in the flag of four autonomous Spanish communities (Catalonia, Aragón, Balearic Islands, Valencia), and is the flag of the Catalan-speaking city of Alghero (Catalan: L’Alguer) in Sardinia. It is also used on the emblem of Spain, the emblem of the Eastern Pyrenees and Provence-Alpes-Côte d’Azur, the flag of Roussillon, Capcir, Vallespir and Provence in France, a quarter of the coat of arms of Andorra and on the local flags of many municipalities belonging to these territories. The Senyera (sometimes together with the Andorra flag) is also used in a more informal way to represent the Catalan language.

The Estelada is the Catalan independentist flag

The Estelada is an unofficial flag typically flown by Catalan independentist supporters to express their support for an independent Catalan or independent Catalan of Països (Catalan lands, ie the territories traditionally speaking Catalan). The use of this flag as a symbol of protest within Catalan nationalism has become more notable since the Spanish transition to democracy in the 1970s. The design of the Eastelada includes the red and yellow bars of the Senyera, with the addition of a five-pointed star in a triangle to the hoist. It has not been adopted as the national flag of the proclaimed Catalan Republic, whose legitimacy is disputed; the flag of Senyera is used instead.

(font: Wikipedia)

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 #BagsFree #BarcelonaSants

Més que un Club: Barcelona FC since 1899

Bags Free by Bon Bags will be fine in the city of Football Club Barcelona! Of its two colors, blue and garnet, the second is also a little ours! …

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 #BagsFree #BarcelonaSants

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 #BagsFree #BarcelonaSants

Blue and garnet, the Blaugrana

Blue and garnet have featured on the Barça shirt for more than one hundred years and the Club is widely known as the ‘Blaugrana’ in reference to the names of these colours in the Catalan language.

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 (photo original: https://media-public.fcbarcelona.com/20157/0/document_thumbnail/20197/54/144/2723894/1.0-10/2723894.jpg?t=1476743570000)

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 (photo original: https://media-public.fcbarcelona.com/20157/0/document_thumbnail/20197/54/144/2723894/1.0-10/2723894.jpg?t=1476743570000)

Més que un Club: Barcelona FC since 1899 – More than a Club

The slogan “more than a Club” expresses the commitment that Futbol Club Barcelona has maintained and still maintains beyond what belongs in the realm of sport. For many years, this commitment specifically referred to Catalan society, which for many decades of the 20th century lived under dictatorships that persecuted its language and culture. Under these circumstances, Barça always supported Catalan sentiments, and the defence of its own language and culture.

It was because of this,even though Catalan was not an official language, that in 1921 the club drafted its statutes in the language of Catalonia. It was also in this era that in 1918 the club adhered to a petition for a statute of autonomy for Catalonia, which was being demanded from all sectors of the catalanista movement.

The club’s position led to reprisals from the Spanish authorities and it was closed down for six months under the Primo de Rivera dictatorship. During the Second Spanish Republic, the club intensified its message of implication with Catalonia’s own culture and institutions. President Josep Suñol led this process using the slogan “sport and citizenship”, the purpose being to imply sports in the country’s social and cultural affairs.

Suñol, who was also a member of parliament, was shot dead early in the Spanish Civil War in 1936; and from then on, the Club came to be an icon of the defence of the Republic, as shown by the tour of Mexico and the United States in 1937. When the Civil War ended, General Franco’s dictatorship sought to destroy the club’s social significance.

It enforced the Spanish version of its name and the removal of the four Catalan stripes from the badge. Despite the dictatorship’s persistence, in the late 1960s the Club started recovering its former spirit, evident in the speeches of President Narcís de Carreras, the man who coined the famous phrase “more than a Club” in 1968. Outside of Catalonia, in many parts of Spain, Barça also became a symbol of democracy and anti-centralism. When democracy returned after the death of Franco, the Club maintained its social commitment and new ways of supporting good causes emerged, which would later be encompassed by the creation of the Club’s Foundation.

Now in the age of globalisation, Barça has extended its social commitment to the rest of the planet, with a specially significant event being the signing of an agreement with Unicef in 2006, which was a way of saying that a sports club should not be marginal to problems going on in society, in this case, the plight of children around the world. Because of this, Barça continues to be “more than a Club” both in Catalonia and elsewhere in the world, and is implied in numerous cultural, social and charity initiatives.

Below we take a look at the four of the defining traits of Futbol Club Barcelona.

CATALANISM: Since its very foundation, FC Barcelona has been intrinsically linked to its country, Catalonia, a commitment that comes from society as a whole and one that is understood by Barça fans in the rest of Spain and in the rest of the world. The Club firmly and strongly promotes Catalonia around the world. Barça supports an integrated, multicultural, fair and caring Catalonia.

UNIVERSALITY: When the Club anthem says ‘it does not matter where you come from’, it expresses the spirit of an institution open to everyone, that brings together fans from around the five continents and links them to a history in which half of the Club’s founders were from outside Catalonia. FC Barcelona has members and supporters’ clubs in more than 50 countries, from Cameroon to China, millions of fans come together to make Barça great.

SOCIAL COMMITMENT: Barça is an open club, one that brings people together and promotes positive values on a daily basis whether it be via its own Foundation, via agreements with international institutions such as UNICEF, or via collaborations with local organisations such as ‘Banc dels Aliments’. These projects are usually developed in areas such as educations, the arts and culture as well as in community support and developmental aid.

DEMOCRACY: The Club members are also its owners and they decide democratically who it is that ought to run FC Barcelona. The democratic principle is a fundamental pillar of the Club and it has only been neglected when dictatorships have intervened. Today Barça is one of the few big European clubs that is run democratically, another factor in its unique appeal.

(source: https://www.fcbarcelona.com/club/identity/card/more-than-a-club-)