Archivio mensile:giugno 2014

Bags Free vi consiglia TOK Italia!

Oggi iniziano i Mondiali di calcio, di scena Brasile e Croazia.

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Se volete approndire, leggete la recensione di SportSays!

Il Teatro di Marcello, un Tempio in musica

The Theatre of Marcellus (Latin: Theatrum Marcelli, Italian: Teatro di Marcello) is an ancient open-air theatre in Rome, Italy, built in the closing years of the Roman Republic. At the theatre, locals and visitors alike were able to watch performances of drama and song. Today its ancient edifice in the rione of Sant’Angelo, Rome, once again provides one of the city’s many popular spectacles or tourist sites.

It was named after Marcus Marcellus, Emperor Augustus’s nephew, who died five years before its completion. Space for the theatre was cleared by Julius Caesar, who was murdered before it could be begun; the theatre was so far advanced by 17 BC that part of the celebration of the ludi saeculares took place within the theatre; it was completed in 13 BC and formally inaugurated in 12 BC by Augustus.

The theatre was 111 m in diameter and was the largest and most important theatre in Ancient Rome; it could originally hold between 11,000 and 20,000 spectators. It was an impressive example of what was to become one of the most pervasive urban architectural forms of the Roman world. The theatre was built mainly of tuff, and concrete faced with stones in the pattern known as opus reticulatum, completely sheathed in white travertine. The network of arches, corridors, tunnels and ramps that gave access to the interiors of such Roman theaters were normally ornamented with a screen of engaged columns in Greek orders: Doric at the base, Ionic in the middle. It is believed that Corinthian columns were used for the upper level but this is uncertain as the theater was reconstructed in the Middle Ages, removing the top tier of seating and the columns.

Like other Roman theaters in suitable locations, it had openings through which the natural setting could be seen, in this case the Tiber Island to the southwest. The permanent setting, the scaena, also rose to the top of the cavea as in other Roman theaters.

Veduta del Teatro di Marcello

Veduta del Teatro di Marcello

Sembra una copia in piccolo del Colosseo che a differenza del Teatro di Marcello fu costruito, però, ben 83 anni dopo. A guardarlo bene non si può non vedere le differenze, quella più evidente è senza dubbio la struttura, il Teatro Marcello ha una struttura semicircolare mentre quella del Colosseo è tonda (anfiteatro).

Teatro di Marcello, veduta d'assieme

Teatro di Marcello, veduta d’assieme

Il Teatro Marcello è forse il più antico teatro giunto fino a noi. La sua costruzione fu iniziata da Cesare ma terminata da Augusto nell’11a.C. dedicandolo al suo defunto nipote Marcello.

Mappa della Roma Antica con indicato in rosso il Teatro di Marcello

Mappa della Roma Antica con indicato in rosso il Teatro di Marcello

In estate si anima con la manifestazione musicale “I concerti del tempietto” all’interno della quale vengono presentati al pubblico italiano e straniero migliaia di artisti di massimo livello provenienti da Accademie, Scuole Superiori di Musica e Istituti di Cultura.

I Concerti del Tempietto

I Concerti del Tempietto

Il programma di quest’anno (si va avanti fino al 5 ottobre 2014) è disponibile sul sito dei nostri amici del portale 060608.it.

Con Bags Free a San Bartolomeo all’Isola

San Bartolomeo all'Isola - Facciata

San Bartolomeo all’Isola – Facciata

The century-old history of the Basilica of St. Bartholomew begins on the Tiber Island, one of the first inhabited areas of the ancient city of Rome. At the time of the Roman Empire, an ancient temple dedicated to the god Aesculapius was built in the area where the Basilica now stands, and people from all over the city came to ask for healing from their ailments. 

In year 997, the German Emperor Otto III decided to honour two important saints: Bartholomew the Apostle, and Adalbert, a well-known martyr killed while he was in mission preaching the Gospel in Poland. The Basilica was built to keep the bodies of these two martyrs. 
Throughout the centuries, the Basilica gathered several noteworthy works of sacred art within its walls. We will mention only a few of them: the stone well-head dating back to the 10th century, standing on top of a spring that was considered miraculous, with carved images of the Risen Christ, Saint Bartholomew, Saint Adalbert, and Emperor Otto III; the cycle of frescos of Antonio Carracci and Giovan Battista Mercati; the high altar made from a porphyry fountain basin dating back to the Roman Empire; the medieval crypt with the Ottonian columns and capitals; the mosaic of the XIII century depicting a Blessing Christ on the ancient façade of the Basilica.
The Basilica of St. Bartholomew is now a place of living prayer and dialogue. In 1993 it was entrusted to the care of the Community of Sant’Egidio: university and high school students of the Community now gather in the basilica for liturgy and prayer, using the surrounding halls and rooms for their activities in favour of the poor. 
The Community is well-known for its commitment to ecumenism, and along the years the basilica has become the focus of several initiatives: its history and artistic heritage make it a privileged place to gather together representatives and believers from the various Christian denominations. 

San Bartolomeo all'Isola - Facciata

San Bartolomeo all’Isola – Facciata

San Bartolomeo all'Isola - Dettaglio del Campanile

San Bartolomeo all’Isola – Dettaglio del Campanile

La basilica di San Bartolomeo all’Isola ha oltre mille anni. Sorge a Roma, sull’Isola Tiberina, luogo di importanza tutta particolare per la storia di Roma, a metà tra Trastevere, rione della prima predicazione cristiana, e l’antico quartiere ebraico. Questa posizione in mezzo al Tevere, luogo chiave per l’attraversamento del fiume, esprime bene uno degli aspetti più caratteristici di questa basilica, che raccoglie memorie legate a mondi diversi e lontani, uniti insieme in una unica e originale sintesi di fede, arte e storia.

 
La basilica venne costruita in un luogo di pellegrinaggio già conosciuto: da secoli, infatti, sull’Isola Tiberina esisteva un tempio dedicato ad Esculapio, ed erano numerosi coloro che visitavano il luogo sacro per implorare la propria guarigione. Nel 998 l’imperatore tedesco Ottone III edificò la chiesa per accogliere i resti di due martiri: San Bartolomeo apostolo, il cui corpo è custodito nell’altare maggiore, e Sant’Adalberto, vescovo di Praga, che fu ucciso nel 997 mentre evangelizzava popolazioni pagane all’estremo confine settentrionale dell’Europa cristiana.
 
La nuova costruzione operò una trasformazione nel tessuto dell’Isola Tiberina, espressiva di quel cambiamento generale avvenuto nella città di Roma in seguito alla diffusione del cristianesimo. Il pozzo presente nella basilica, caso molto raro, è un esempio di questo processo: esso probabilmente risale all’epoca romana e le sue acque erano ritenute taumaturgiche. I cristiani hanno saputo conservare e valorizzare quella tradizione: il pozzo è divenuto un simbolo evangelico. Nella antica vera di marmo che lo sovrasta, infatti, vi è un’immagine centrale di Gesù che suggerisce a chi la guarda l’associazione con le parole riportate dal Vangelo di Giovanni: “Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv, 7,38).

La Basilica di San Bartolomeo è oggi un luogo vivo di preghiera e di incontro. Affidata nel 1993 alla Comunità di Sant’Egidio, viene frequentata da giovani universitari e liceali, che in essa animano liturgie e preghiere, usando i locali annessi per attività a favore dei poveri. Nota per le sue attività ecumeniche, Sant’Egidio ha in questi anni moltiplicato gli incontri e le iniziative nella Basilica, che, con la sua storia e le sue testimonianze artistiche e storiche, è -si potrebbe dire- naturalmente chiamata ad essere spazio privilegiato per incontri tra rappresentanti e fedeli delle varie Chiese cristiane.

San Bartolomeo all'Isola - Maria Madre del Signore

San Bartolomeo all’Isola – Maria Madre del Signore

Sito in italiano

Website (english)

Roma 4 giugno 1944 – 2014

Oggi sono passati 70 anni dalla liberazione di Roma dalle forze di occupazione tedesca, quasi alla fine della seconda guerra mondiale. Le truppe angloamericane erano sbarcate ad Anzio e Nettuno il 12 gennaio 1944. Poi avanzarono lentamente, vincendo le ultime resistenze tedesche sulla cosiddetta Linea Gustav ed infine il 4 giugno entrarono nella Città Eterna con un atto dal fortissimo valore simbolico,

Due giorni dopo sarebbe avvenuto lo sbarco in Normandia, il D-Day, che avrebbe segnato la sconfitta tedesca sul fronte europeo occidentale.

(from Wikipedia)

In early October 1943, Hitler was persuaded by his Army Group Commander in Southern Italy, Field Marshal Albert Kesselring, that the defence of Italy should be conducted as far away from Germany as possible. This would make the most of the natural defensive geography of Central Italy, whilst denying the Allies the easy capture of a succession of airfields; each one being ever closer to Germany. Hitler was also convinced that yielding southern Italy would provide the Allies with a springboard for an invasion of the Balkans with its vital resources of oil, bauxite and copper.

Kesselring was given command of the whole of Italy and immediately ordered the preparation of a series of defensive lines across Italy, south of Rome. Two lines, the Volturno and the Barbara, were used to delay the Allied advance so as to buy time to prepare the most formidable defensive positions, which formed the Winter Line – the collective name for the Gustav Line and two associated defensive lines on the west of the Apennine Mountains, the Bernhardt and Hitler lines (the latter had been renamed the Senger Line by 23 May 1944).

The Winter Line proved a major obstacle to the Allies at the end of 1943, halting the Fifth Army’s advance on the western side of Italy. Although the Gustav Line was penetrated on the Eighth Army’s Adriatic front, and Ortona captured, blizzards, drifting snow and zero visibility at the end of December caused the advance to grind to a halt. The Allies’ focus then turned to the western front, where an attack through the Liri valley was considered to have the best chance of a breakthrough towards the Italian capital. Landings at Anzio during Operation Shingle, advocated by Churchill, behind the line were intended to destabilise the German Gustav line defences, but the early thrust inland to cut off the German defences did not occur, thanks again to the indecisiveness of the American commander and the Anzio forces became bottled up in their beachhead.

It took four major offensives between January and May 1944 before the line was eventually broken by a combined assault of the Fifth and Eighth Armies (including British, US, French, Polish and Canadian Corps) concentrated along a twenty mile front between Monte Cassino and the western seaboard. In a concurrent action, US General Mark Clark was ordered to break out of the stagnant position at Anzio and cash-in on the opportunity to cut off and destroy a large part of the German Tenth Army retreating from the Gustav Line between them and the Canadians. But this opportunity was lost on the brink of success, when General Clark disobeyed his orders and sent his US Forces to enter the vacant Rome instead. Rome had been declared an open city by the German Army so no resistance was encountered.

The US forces took possession of Rome on 4 June 1944. The German Tenth Army were allowed to get away and, in the next few weeks, were responsible for doubling the Allied casualties in that Campaign. General Clark was hailed as a hero in the US. The Canadians were sent through the City without stopping at 3:00AM the next morning.

Bags Free vi propone qualche foto d’archivio per ricordare.

Scene dell'occupazione tedesca - 1943

Scene dell’occupazione tedesca – 1943

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Lo sbarco ad Anzio e Nettuno – 12 gennaio 1944

4 giugno 1944 - Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 – Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 - Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

4 giugno 1944 – Gli americani entrano a Roma, venendo dalla via Casilina

Estate 1944

Estate 1944

Estate 1944 - Militare della RAF a Piazza San Pietro

Estate 1944 – Militare della RAF a Piazza San Pietro

2 giugno, Festa della Repubblica: il programma di oggi e domani

2-giugno-2014

L’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica comunica il calendario delle celebrazioni in occasione della Festa Nazionale della Repubblica :

Domenica 1° giugno – Piazza del Quirinale, ore 15.30 – Cambio solenne della Guardia d’Onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà non avrà luogo il ricevimento del 1° giugno

Lunedì 2 giugno – Altare della Patria, ore 9.15 – Deposizione di una corona di alloro; Fori Imperiali, ore 10.00 – Rivista Militare;
Giardini del Quirinale, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 – In concomitanza con l’apertura al pubblico, i complessi bandistici dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico e colonne sonore. Il 2 giugno 2014 aperti al pubblico i giardini del Quirinale

In occasione della celebrazione del LXVIII anniversario della proclamazione della Repubblica, lunedì 2 giugno 2014, alle ore 10.00, avrà luogo a Roma, in via dei Fori Imperiali, la tradizionale Rivista Militare alla presenza del Capo dello Stato, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo, del Corpo Diplomatico e delle massime Autorità civili, religiose e militari.